Bacoli, scuola negata ad una ragazza disabile: “Sei maggiorenne? Niente sostegno”

jessikaRagazza disabile lasciata senza scuola, il liceo Seneca non le assicurerà l’insegnante di sostegno: scoppia la polemica in città. Jessica Cardamuro, adolescente invalida al 100 per cento, potrebbe vivere a pochi mesi di distanza il doppio trauma di perdere la casa e la possibilità di andare a scuola. La segreteria dell’istituto liceale di Bacoli le ha comunicato di non poter ricevere per il prossimo anno il supporto di un insegnate di sostegno: chi ha compiuto i 18 anni, secondo quanto sancito da una nota regionale, anche se disabile non puà avvalersi di insegnanti specifici.

A denunciarlo, su facebook ed attraverso interpellanze a consiglieri e parlamentari, sono stai i genitori della ragazza. “Dopo la casa vogliono togliere a nostra figlia anche la scuola”, tuonano di rabbia Pasquale Cardamuro ed Oriana Saracino, sino a qualche tempo fa residenti presso la frazione di Torregaveta. La loro vita, e quella di Jessika, è stata stravolta nell’inverno del 2011 quando, a pochi giorni da Natale, lo Stato e la Procura di Napoli le abbatterono l’unica casa di proprietà, costruita senza licenze edilizie. Dramma a cui, di qui al prossimo mese, potrebbe aggiungersi quello della mancanza di istruzione.

I fatti

“A febbraio sono andata al liceo Seneca a Torregaveta per sottoscrivere la preiscrizione per mia figlia Jessica. E sin qui tutto è filato liscio”, spiega Oriana, la madre. Durante i mesi successivi si sono tenuti i colloqui con l’insegnante di sostegno di Jessica per istruire la scuola sul da farsi. Insomma non si faceva altro che seguire l’iter dovuto dalla legge. “Il 21 giugno Jessica – continua la madre – ha conseguito brillantemente l’esame di III media (completando al meglio il suo programma differenziato) e ad inizio luglio il liceo ha convocato me e il padre”.

jessika1Questo giorno è arrivata l’inaspettata sorpresa. “Ci hanno informato che il Provveditorato aveva comunicato al liceo, con apposita nota del 24 giugno, che gli alunni disabili, una volta compiuti i 18 anni di età non hanno diritto all’insegnante di sostegno e, per questo assurdo motivo, non potevano essere iscritti”. Regola che, applicata al caso particolare, non permetterà a Jessica di frequentare il liceo, scuola superiore di suo gradimento e presente a pochi chilometri dalla sua nuova abitazione.

Dov’è il diritto all’istruzione?

“E adesso chi lo dice a Jessica che per lei la scuola non c’è più? Lei che senza scuola non vive? Pochi possono capire cosa significherebbe per Jessica non andare a scuola. Lei che durante le vacanze soffre perchè la scuola è chiusa”. L’obiettivo della famiglia è ora quello di smuovere l’opinione pubblica e le istituzioni affinché facciano qualcosa di concreto per risolvere il problema.

“Noi non abbiamo fatto ripetere la III media a mia figlia anche se le spettava, proprio perchè il liceo Seneca aveva aperto l’iscrizione”, conclude Oriana con un velo di sconforto.

Una speranza trasformata in dramma sociale: perchè Jessica, al momento, la scuola non ce l’ha più.

Un pensiero riguardo “Bacoli, scuola negata ad una ragazza disabile: “Sei maggiorenne? Niente sostegno”

  • 10 Luglio 2013 in 14:58
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    Questa triste storia racconta, ancora una volta, di come la scuola sia un punto di riferimento importante, se non l’unico, per le famiglie dei ragazzi disabili.

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