Cappella al cimitero, l’amministrazione di Bacoli dimentica il sergente Silvestri

AFGHANISTAN: SILVESTRI, IL PIANTO DISPERATO DI MOGLIE E MAMMAInaugurazione della cappella funebre per i caduti sul posto di lavoro nel cimitero di Bacoli: la famiglia del sergente Silvestri contesta fortemente l’amministrazione comunale: “Nessun rispetto per Michele e per noi”. Nella mattinata di ieri, all’interno del cimitero comunale di Cappella, si è tenuta una funzione religiosa in presenza delle istituzioni, della società civile e militare, della politica e dell’associazionismo locale per inaugurare un monumento funebre realizzato dal Comune di Bacoli per onorare la memoria dei molteplici concittadini che hanno perso la vita mentre prestavano servizio sul proprio posto di lavoro.

Una manifestazione che oltre ad istituire ufficialmente la cappella mortuaria nella quale andrebbero accolte le spoglie di quanti, uomini e donne, civili e militari, si sono dati nobilmente al lavoro fino all’ultimo, sarebbe dovuta servire anche per onorarne il ricordo insieme alle famiglie, costrette a sopportare oltre al dolore quotidiano per un lutto ancora “vivo”, anche episodi spiacevoli, come quelli che seguono. La famiglia del sergente Silvestri pertanto, notevolmente indignata per quanto assistito e letto nelle ultime ore, ha voluto precisare alla nostra redazione, la propria versione dei fatti in modo che il resto della cittadinanza ne sia al corrente.

 Le dichiarazioni

Tre i motivi alla base della disputa. In primis il mancato invito alla celebrazione da parte del Comune e le false affermazioni che a riguardo sono state diffuse su alcuni media locali “Se quella cappella era realmente destinata ai caduti sul lavoro, anche militari, riteniamo che il minimo che il Sindaco avrebbe dovuto fare, era convocare anche noi come ha fatto per le altre due famiglie presenti alla funzione – dichiara Annunziata Silvestri, moglie del sergente – tuttavia quest’offesa non ci ha impedito ugualmente di recarci sulla tomba di mio marito come facciamo ogni giorno. Anche ieri mattina infatti, io e mia suocera eravamo li, ma non certo per osservare amareggiate la celebrazione da lontano come ha riportato qualcuno. Anzi. Alla loro vista ci siamo allontanate per evitare di incontrarli”

Oltre a questo, motivo di sdegno è stato anche il fatto che la cappella funebre, pur essendo “mista” ( dedicata sia ai civili che ai militari ) sia stata inaugurata in presenza di due sole famiglie a fronte di tanti altri che hanno perso la vita sul posto di lavoro. “Non siamo d’accordo sull’unione delle due categorie – continua la donna – ma seppur si volesse applicare questo metodo a nostro avviso andavano chiamate anche le famiglie degli altri civili che sono morti sul lavoro. Bacoli ne ha diversi. E invece sembra che da un lato l’amministrazione abbia voluto sopperire alla necessità di avere un monumento funebre destinato ai militari e dall’altro abbia voluto accontentare qualcuno, mischiando le due cose. Ma non si fa così. Se la cappella dev’essere destinata anche ai civili, lo deve essere per tutti”

“Devono vergognarsi”

Terza ed ultima questione sarebbe quella relativa ai proclami “di facciata” con i quali sindaco e colleghi hanno ricordato il sergente Silvestri in pubblico nonostante tutto quanto detto sin’ora “Pensavamo che il primo cittadino, gli assessori, il presidente del consiglio e tutti quelli che hanno ricordato Michele nel corso della funzione prima di farsi fotografare e di comparire dinanzi alle telecamere, facessero almeno un saluto alla sua tomba, se non all’inizio della funzione quantomeno alla fine, prima di uscire dal cimitero – aggiunge Teresa Palma Esposito, madre del sergente – e invece niente. Non solo non ci hanno chiamato, non solo non sono passati a salutare Michele, ma per giunta si permettono anche di nominarlo in pubblico per apparire costernati e affranti. Devono vergognarsi. Nel vedere tutto questo solo una richiesta abbiamo fatto e cioè che quella parte del discorso venisse tagliata dal video che hanno girato. La memoria di Michele non merita di essere nemmeno nominata da questi soggetti a cui interessa solo farsi propaganda”.

E intanto nelle ore passate, qualche politico locale si è fatto già sentire al telefono per scusarsi dell’increscioso episodio e cercare di rimediare, ma la famiglia tiene a precisare che dopo quest’ennesima delusione si rifiuta di deporre le spoglie di Michele all’interno della cappella e di accettare qualsiasi altro contatto con l’amministrazione locale. Anzi. Provvederanno autonomamente a realizzare un vero manufatto militare degno di ricordare e accogliere Michele, la sua memoria e tutti i suoi riconoscimenti internazionali.

2 pensieri riguardo “Cappella al cimitero, l’amministrazione di Bacoli dimentica il sergente Silvestri

  • 11 Luglio 2013 in 07:27
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    Signor sindaco non perde occasione per fare brutta figura!!!! In ogni azione amministrativa c’è puzza esclusiva di casta!!!! Solidarieta alla famiglia di silvestri! !

    Risposta
  • 14 Luglio 2013 in 19:07
    Permalink

    Lettera di scuse al Sindaco di Bacoli – Dott.Ermanno Schiano

    Riguardo l’articolo del 10 luglio scorso pubblicato su FreeBacoli relativo alla inaugurazione del Monumento funebre in onore dei Cittadini vittime di incidenti sul lavoro o caduti nell’adempimento di un dovere, la famiglia Silvestri vuole scusarsi con il Sindaco di Bacoli Dott. Ermanno Schiano per quanto affermato nell’intervista e per le parole poco opportune utilizzate.
    Le scuse sono rivolte inoltre anche alla Redazione del quotidiano FreeBacoli che non ha fatto altro che riportare quanto detto.

    Le dichiarazioni rilasciate dalla famiglia Silvestri sono infatti frutto di un momento di rabbia e di dolore provocate da una serie di equivoci, malintesi e informazioni poco chiare, spesso ricevute da fonti non attendibili.
    Purtroppo l’intervista a Free Bacoli era stata rilasciata di impeto,nelle ore immediatamente successive alla cerimonia e quindi prima ancora di verificare la verità dei fatti.
    Di quanto dichiarato nell’articolo dalla vedova e dalla mamma del Sergente Maggiore Michele Silvestri, l’unica affermazione rispondente alla verità è che, in tale circostanza, nessuno dei rappresentanti istituzionali presenti per la cerimonia ha pensato di portare un saluto sulle tombe dei defunti che in quell’occasione si stavano commemorando.
    All’indomani della cerimonia, e prima ancora della pubblicazione dell’articolo su Free Bacoli, il Dott. Ermanno Schiano accortosi però di tale mancanza ha portato personalmente le scuse alla famiglia Silvestri per ciò che era accaduto.
    La famiglia Silvestri scusandosi ancora per la leggerezza con la quale ha affrontato tale questione chiede di non alimentare ulteriormente le critiche su quanto accaduto al fine di lasciare che Michele riposi in pace.

    La Famiglia Silvestri
    Bacoli, 13 luglio 2013

    Risposta

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