Teatri senza etichetta: grande successo per la IV edizione – Foto

crucifigeA Bacoli esistono realtà associative purtroppo nascoste a gran parte dei cittadini del posto che, vuoi per il posto in cui si trovano o per l’assenza di una rete di contatti tra i vari gruppi di aggregazione del territorio, troppo spesso restano poco conosciute dal grande pubblico e non ricevono l’attenzione che meritano. Ed è questo il caso dell’associazione “Luna Rossa” sita presso la Comunità di Dedalo ( una struttura sul litorale romano di Cuma, nella Pineta ) e che rappresenta una perla posta al centro di una zona dimenticata e deturpata da molti, resa terra di tutti e di nessuno, evolutasi da luogo di cura per pazienti psichiatrici a punto di incontro.

Qui i volontari di “Luna Rossa” in collaborazione col Dipartimento di Salute Mentale dell’ ASL Napoli 2 Nord, si prendono cura di quei cittadini soggetti a difficili condizioni psico-patologiche somministrando loro una terapia che va ben oltre il medicinale quotidiano, ma che è qualcosa di più stimolante ed efficace, che li rende protagonisti di un progetto culturale e coinvolgente ossia il teatro. Ed è così che dal 2010 “Luna Rossa” istituisce la rassegna “Teatri senza Etichetta “ che anche quest’anno, per tre giorni di fila, si riconferma con la sua quarta edizione quale il miglior festival del teatro indipendente e amatoriale locale.

I protagonisti del Festival

Gli attori sono sempre loro, quelli in cura presso la comunità in questione e stavolta ci hanno saputo egregiamente ammaliare con un week end ricco di serate curate nei

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 minimi dettagli. Si è iniziato lo scorso Venerdì 21 Giugno, alle 21 con lo spettacolo “Crucifige, Crucifige” ad opera dell’Accademia della Follia e con la regia del maestro Claudio Misculin o meglio la rappresentazione di Cristo, rivisitata, riletta, attualizzata incrociata con la passione dei capri espiatori della società ( i malati, i detenuti, i rom, gli stranieri e i barboni ) Una rilettura sociale e politica della Passione di Gesù che diventa l’emblema di un società che si autodistrugge, che cade in circolo vizioso in cui ci si fa del male gli uni con gli altri, ma allo stesso tempo, si fa promotrice di un circuito virtuoso che aiuta la città, lo Stato, la società a rimettersi in piedi e prosperare.

 Tre serate speciali

Si è proseguiti poi Sabato 22, sempre alle 21 con lo spettacolo “La città volante” ad opera del laboratorio permanente “Teatro Possibile” e con la regia delle maestre Maura Perrone e Roberta Serretiello grazie alle quali per la prima volta, i pazienti della Comunità Dedalo, si sono imbattuti nella messa in scena di un testo ( Gli Uccelli di Aristofane ) rivisitato dalle registe. Evelpide e Pistetera si mettono in viaggio alla ricerca di una città comoda in cui vivere, e la trovano in cielo dove vi è un posto cin cui si può vivere senza denaro. Grazie all’aiuto di Upupa, l’uomo trasformato in uccello, le due donne fonderanno la città volante Nubicuculia, a metà strada tra la terra e il cielo. Questo viaggio, metafora della continua ricerca della felicità, diventa occasione di incontro e scontro tra due modo di vedere la vita, fino a giungere ad una definizione dell’identità sociale ed individuale.

 Incontro tra spettacolo e culturaad infernos

Infine la rassegna si è chiusa Domenica 23 con lo spettacolo “Ad Infernos” eseguito dal laboratorio permanente “Teatro dell’Anima” diretto dal regista Dario Aquilina. Nel corso del Festival inoltre è stato svolto uno stage, dal titolo “Io sono Dio e non voglio guarire” all’interno della Sala Ostrichina, dove i partecipanti hanno potuto apprendere utili consigli sulla comunicazione alternativa del corpo. Il festival del teatro indipendente, come documentato dalle foro, ha riscosso anche quest’anno un successo strepitoso ed è stato accolto da un grande entusiasmo da parte del del pubblico accorso. Per seguire tutte le attività dell’associazione “Luna Rossa” e per mantenersi aggiornati sulla comunità Dedalo visitate il sito http://www.teatrisenzaetichetta.it/

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