Panoramica, le strisce pedonali sono un miraggio. Coppola: “E’ ora di agire”

panoramicaDisagi e stranezze per via Panoramica: inizia a Monte di Procida, termina a Bacoli e di fatto appartiene alla Provincia di Napoli, ma nessuno se ne occupa. Il caso in questione ha dell’ incredibile, ma non tanto per il coinvolgimento di tre diversi organi amministrativi, bensì per il fatto che pur interessando i due comuni flegrei e l’ente presieduto dal presidente Antonio Pentangelo, subisca diverse carenze di manutenzione ordinaria che altro non sono se non il risultato di un continuo “scarica-barile” di competenze tra politici indifferenti .

Vi abbiamo già parlato della strada in questione, e di come basterebbe davvero poco per fare in modo che la Panoramica sia funzionale e sicura, ma a niente sono valsi gli appelli di cittadini ed associazioni che accusano gli enti sopra citati di attendere sempre e solo l’ultimo momento prima di qualche disastro o tragedia, per poter attivarsi ed intervenire. Con il seguente articolo vogliamo parlarvi di una questione irrisolta: la pericolosità dell’ incrocio ai piedi della Panoramica.

I problemi

Il problema più rilevante è dato sicuramente dai rischi che quotidianamente si corrono percorrendo l’intersezione all’inizio del belvedere, o meglio il punto di accesso alla Panoramica, sulla quale insistono altri due sbocchi automobilistici ( uno proveniente da Cappella vecchia ed un’altro che conduce a via Miliscola ). L’area di cui vi parliamo è palesemente sprovvista di segnaletica orizzontale e verticale o quantomeno di un idoneo sistema di sicurezza che definisca le precedenze; da diversi anni infatti, lo “STOP” sull’incrocio è lasciato al buon senso dei conducenti e non sono rari gli episodi in cui mezzi a due ed a quattro ruote rischiano di tamponarsi.

Considerato il doppio senso di marcia infatti, spesso e malvolentieri, capita di assistere ad automobilisti e centauri che, salendo a Monte di Procida o scendendo dalla Panoramica “in picchiata” effettuano dei veri e propri “SLALOM” tra le vetture provenienti dagli svincoli laterali; il tutto causando diversi tamponamenti ed incidenti stradali. Eppure l’incrocio si trova anche in prossimità di diverse scuole e specie nelle ore di punta, viene attraversato da diversi pedoni ai quali non resta che percorrerlo con la massima cautela vista l’assenza sia di strisce pedonali che di semafori.

Teresa Coppola, Svolta Popolare

Una criticità non procrastinabile e per la quale i residenti in zona sollecitano le due municipalità ad intervenire, contattando la Provincia di Napoli e facendo ciò che in ogni paese civile si farebbe normalmente.

Problema per il quale anche la consigliera d’opposizione Teresa Coppola, del gruppo Svolta Popolare, ha dichiarato: “E’ un problema atavico per il quale, specie d’estate, si rischia molto, anche perche’ non ci sono strisce di attraversamento pedonale o altro tipo di strumenti per la gestione del traffico veicolare. Diverse volte abbiamo sottoposto la problematica all’attuale amministrazione, anche in maniera informale, ma considerato che si continua a fare orecchio da mercante, saremo costretti a portare la questione in tutte le sedi istituzionali possibili, affinchè la maggioranza risponda a noi ed alla cittadinanza che l’ha messa al governo di Monte di Procida. Problema molto simile, se non peggiore, è quello dell’ incrocio al Cercone che e’ diventato un vero e proprio suicidio dopo l’istituzione del senso unico e delle canalizzazioni. Ogni attraversamento diventa come giocare alla roulette russa, vista anche la mancanza del marciapiedi sul lato sinistro di via Filomarino. Criticità estremamente importanti per la sicurezza dei cittadini, ma per le quali sembra che il Comune non abbia intenzione di far niente”

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