Comicon 2013, grande partecipazione per la “Fiera del Fumetto” – Foto

comiconSi è conclusa ieri la quindicesima edizione del Napoli Comicon, il salone internazionale del fumetto, da sempre frequentatissimo dagli appassionati del genere manga e anime. Il successo dell’edizione di quest’anno, che è stata frequentatissima, è stato enorme, come dimostra la fila chilometrica all’ingresso e il fatto che sia stato necessario, gli ultimi due giorni, “arrangiare” dei bracciali in più, poiché quelli ufficiali erano finiti.

Incontro diretto con gli artisti

Durante la fiera è stato possibile visitare gli stand di fumetti e gadget, trovando davvero di tutto e di più sul mondo degli anime, ma anche dei classici fumetti Marvel o dei fumetti nostrani; incontrare giovani fumettisti emergenti, o anche fumettisti del calibro di Milo Manara e Zerocalcare; giocare a videogames, giochi da tavolo, o giochi di carte, come i classici Magic e Yu-gi-oh, nella sezione Gamecon; oppure visitare le tre mostre culturali, del ciclo sui rapporti tra fumetto e altre arti, che quest’anno si sono basate sui rapporti del fumetto con l’architettura.

Le foto

Ma l’attrazione principale della fiera è stata, come sempre, la presenza dei ragazzi in cosplay (ossia ragazzi travestiti dai loro personaggi preferiti, di fumetti, cartoni animati, giochi e quant’altro), nonostante a detta di molti, la presenza di cosplayers è stata molto ridotta rispetto agli anni passati, anche se questo dettaglio è stato recuperato nella giornata di domenica, durante la quale si è tenuta la gara cosplay, con più di 120 concorrenti.

Grandi ospiti d’eccezione

Una grande delusione per tutti è stata l’assenza di Diane Disney, figlia del grande Walt, che ha dovuto annullare l’appuntamento con il comicon per ragioni mediche.
Molte persone, infine, si sono lamentate della presenza di “disturbatori”, che hanno dato fastidio per tutta la durata della fiera, arrivando addirittura al pestaggio di un ragazzo in costume da power ranger, fortunatamente non grave (uno spavento e danni al costume). Questo atteggiamento, assolutamente da scoraggiare, è indice di una profonda ignoranza, che porta a schernire e aggredire chi ha interessi e passioni diverse dalle nostre, ma fortunatamente è stato di portata limitata, e la fiera è rimasta un momento di aggregazione condivisione per tutti gli appassionati, e anche per semplici curiosi.

Marica Mazzella

Un pensiero riguardo “Comicon 2013, grande partecipazione per la “Fiera del Fumetto” – Foto

  • 1 Maggio 2013 in 13:34
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    Ottima iniziativa che da anni seguo con grande interesse e divertimento, che crea da sempre momenti di felice coabitazione tra i più svariati tipi di giochi e fumetti e, di riflesso, tra i loro stessi seguaci e sostenitori.

    Tuttavia tengo a rendere pubblico che l’organizzazione della fiera quest’anno è stata a dir poco imbarazzante, orrida. Non mi pentirei di definirla indecente, a tratti disumana.
    Sono indicibili le condizioni in cui si sono trovati centinaia, migliaia di visitatori (di cui la maggior parte under 18) che dalle 9 del mattino hanno atteso davanti ai cancelli della fiera per circa 6 ore, sotto un sole cocente che non lasciava tregua, prima di trovarsi in condizioni di accedere alla biglietteria ed acquistare il proprio biglietto d’ingresso. Poche parole non basteranno per spiegare e descrivere il vero e proprio senso di schifo (non saprei definirlo altrimenti) che ho provato io stesso a stare lì, tra la gente, insieme a mio fratello minore. E non che io non sia abituato allo stare molto tempo in una fila più o meno decentemente organizzata (e, attenzione, non sto dicendo che quella lo fosse) ma perchè – e questo l’ho scoperto soltanto nel primo pomeriggio – dopo circa un’ora e mezza dall’apertura della biglietteria i bracciali, insieme ai biglietti d’ingresso, erano esauriti. E solo dopo l’ingresso di poche centinaia di persone.Ma chiaramente a tutto c’è una spiegazione: a pochi passi dall’ingresso vi erano decine e decine di rivenditori abusivi di biglietti che ne avevano in precedenza comprati la quasi totalità di essi per poi rivenderli al prezzo maggiorato di 20 euro (ancora all’inizio, poi col tempo sceglievano autonomamente il prezzo a loro più gradito, a seconda delle persone che avevano davanti) a dispetto dei 12 euro del prezzo effettivo della fiera.

    Ma non è di questo che voglio parlare, nè dello schifo che mi provocava vedere schiere di poliziotti armati fino ai denti giunti per ovviare ad un’improbabile carica della folla (formata in larga parte da ragazzini che erano venuti lì solo ed esclusivamente per divertirsi) e che restavano immobili ed inerti mentre osservavano i bagarini vendere liberamente i loro biglietti, consentendo loro ogni cosa.
    Ma non è questo a scandalizzarmi.Il sistema mafioso che gestisce ogni singolo evento pubblico a Napoli è noto a tutti e non mi sono meravigliato nel vederne l’ennesima manifestazione ad uno degli eventi di maggiore spicco di quest’anno, nonostante l’indignazione sia sempre alta. Basti infatti pensare a ciò che accade proprio a pochi passi dalla fiera, a Fuorigrotta, in occasione delle partite dell’unico vero amore dei napoletani, il Napoli.Dunque nulla di nuovo sotto al cielo.
    Nel frattempo, in attesa che la situazione si sbloccasse, molte persone svenivano davanti ai miei occhi, facendo accorrere i medici dell’ambulanza lì presente.Io stesso ho pensato di cedere, la situazione era diventata insostenibile.
    La cosa che più mi ha sconvolto è che nel momento di massima esasperazione, tra la gente che spintonava i propri vicini di fila nella speranza di guadagnare un impossibile quanto inutile centimetro quadrato di spazio in più, venivano avvicinandosi delle persone che distribuivano acqua tutt’intorno alla biglietteria. Bottigline d’acqua per gli assetati.”Finalmente! – penso – la Protezione Civile è finalmente arrivata, la gente si sta disidratando”.
    Così faccio per prendere una bottiglina indirizzata verso di me quando, sentendola dura nell’afferrarla, sento il tale dirmi veemente: “sono 2 euro, grazie”.

    Il tutto, inutile ripeterlo, con decine e decine di poliziotti alla sua destra, e alla sua sinistra.

    La camorra non mi sorprende, e non è la cattiveria a spaventarmi.Esse sono e saranno sempre presenti, e fino a quando lo saranno ci sarà sempre qualcuno disposto a combatterle.
    Ciò di cui invece ho veramente paura, è la mancanza di umanità.Proprio quella che venerdì ho visto e toccato in prima persona.

    E tanto è bastato: dal 2014 la fiera del fumetto avrà un visitatore in meno.

    Risposta

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