Stop alla “pista” di Miseno: interdittiva antimafia per la ditta dei lavori

bacoli, balsamo, fondi europeiAvete presente la pista ciclabile attorno al lago Miseno? Certo che si, come ogni bacolese  che si rispetti il cosiddetto “giro del lago” rappresenta un must ma durante la passeggiata si capisce immediatamente che si tratta di un’opera incompiuta, un cantiere ancora aperto e come tante cose nel nostro paese, mai terminato. Questa volta, però non parleremo del degrado e dello stato in cui versa la pista, ma di coloro che avrebbero dovuto svolgere e ultimare i lavori.

Ricordiamo che il Comune di Bacoli, è stato destinatario di un finanziamento per la realizzazione di una pista abile intorno al lago Miseno il cui progetto prevedeva una spesa di Euro 596.382,63,dei quali Euro 487.320,94 finanziati dalla Regione Campania ed Euro 109.061,69 dal Comune di Bacoli. Con determinazione n. 946 del 18/12/12 è stato definito il nuovo quadro economico che ammonta ad un totale di Euro 566.890,02.

Ma la società che a partire dal 14/01/08 ha stipulato un contratto con il Comune di Bacoli per i lavori della pista, ha ricevuto, lo scorso mese di dicembre, un’interdittiva antimafia.

Interdittiva antimafia a Miseno

Che cos’è?  l’interdittiva antimafia “tipica” costituisce una misura preventiva volta a colpire l’azione della criminalità organizzata impedendole di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. Misura a carattere preventivo, l’interdittiva prescinde dall’accertamento di singole responsabilità penali nei confronti dei soggetti che, nell’esercizio di attività imprenditoriali, hanno rapporti con la pubblica amministrazione e si fonda sugli accertamenti compiuti dai diversi organi di polizia valutati, per la loro rilevanza, dal Prefetto territorialmente competente; la misura interdittiva non deve necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi sull’esistenza della contiguità dell’impresa con organizzazione malavitose, e quindi del condizionamento in atto dell’attività di impresa, ma può essere sorretta da elementi sintomatici e indiziari da cui emergano sufficienti elementi del pericolo che possa verificarsi il tentativo di ingerenza nell’attività imprenditoriale della criminalità organizzata.

L’Amministrazione, ai sensi e per effetto del protocollo di legalità, cosi come richiamato e sottoscritto nel contratto, si era riservata lo scioglimento del contratto qualora in corso di vigenza dello stesso, fosse intervenuta un’ informativa antimafia, applicando una penale del 10% del valore del contratto stesso. Ed è quello che è stato fatto. Pagheremo dunque, per qualcosa, o meglio, per un’opera non terminata, che è tutt’ora un cantiere aperto.

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Un pensiero riguardo “Stop alla “pista” di Miseno: interdittiva antimafia per la ditta dei lavori

  • 7 Febbraio 2013 in 15:46
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    Commentare? Discuterne? Bacoli e vàculesi come al solito restano nel pantano del degrado dell’immoralità più vergognosa e della malapolitica, fatta di arroganza, incuria e trafottenza… basta ricordarsi dell’articolo scritto alcuni giorni fa(tragedia sfiorata a Cuma e parcheggio via De Curtis) dove una semplice manutenzione viene trascurata e nessuno viene indagato.
    Ora si aspetta che qualche famiglia porta i bambini a fare una passeggiata salutare per poi finire tragedia a causa dell’incuria e delle protezioni (rubate) sui bordi della pista e come diceva il principe: E IO PAGO!
    Vàcule è come un barattolo di marmellata, dove ognuno “azzuppa” e sprofonda nella più completa APATIA… colpa? Di tutti NOI!

    Risposta

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