Lago Miseno soffocato ancora da spazzatura: la notizia su “Il Mattino”

miseno, lago, mattinoPlastica, retini e frammenti di legno sono depositati lungo alcuni tratti delle sponde del lago Miseno. Su parti di fondali spuntano sacchetti imbrigliati tra le alghe, qualcuno intanto pesca nonostante il divieto vigente. E da cornice c’è la pista ciclabile, la cui staccionata è parzialmente divelta e corredata da sterpaglie, canneti e cespugli incolti. La denuncia è dei comitati civici attivi sul territorio e di un gruppo di cittadini che ogni giorno usufruisce del percorso ciclopedonale per attività sportive.

Tutti reclamano opere di manutenzione: in primis si chiede il ripristino del circuito, la pulizia dei fondali – nei tratti più esposti alla raccolta dei detriti – la collocazione di reti agli ingressi delle foci, il monitoraggio periodico contro eventuali scarichi abusivi. Infine si sollecita lungo il perimetro circumlacuale sia la pubblica illuminazione – il percorso di sera è al buio – che la videosorveglianza  prevista  dal Comune con una delibera approvata dalla giunta Schiano. Se la pista ciclabile è di competenza del Comune, il Miseno rientra nel patrimonio del Centro Ittico Campano, la società pubblica che gestisce i bacini lacustri con gli immobili adiacenti.

L’amministratore unico del Cic, dottor Domenico Oriani –  tramite il direttore amministrativo della società, Claudio D’Andrea – a riguardo riferisce «di aver provveduto ad una pulizia radicale della zona lo scorso dicembre. Ma è evidente che il problema da risolvere è l’assoluta inciviltà di chi disprezza un patrimonio di siffatta e incomparabile bellezza –  continua  – finché non si recupera il senso civico, nessun atto posto in essere potrà produrre risultato alcuno».

La proposta per il Miseno: “Basta mettere delle reti in superficie alle foci”

A seguito della segnalazione dei residenti interviene il consigliere del Gruppo indipendente, Josi Gerardo Della Ragione. «La nostra proposta al Consiglio comunale di collocare reti alle due foci non è stata accolta – afferma –  nonostante siano stati stanziati e spesi fondi regionali pari a 160mila euro per il ripristino della funzionalità ecologica e meteomarina del canale, le paratie tuttora non sono funzionanti. E le correnti continuano a  trasportare dal mare allo specchio acqueo oggetti. Purtroppo il mancato funzionamento delle due strutture delle foci è uno dei fattori legati al degrado del perimetro lacustre».

Si chiede quindi che siano asportati  detriti dal lago che, nonostante il divieto di pesca  e i controlli della polizia municipale,  è utilizzato da pescatori occasionali. Ieri mattina infatti c’era chi sulla sponda raccoglieva granchi. E nel pomeriggio, all’imbrunire, un gruppetto di anziani sul versante delle Cinque Lenze era intento con amo e lenza. «Ma le persone non sono informate – continua il consigliere Della Ragione – la cartellonistica che indica il divieto in vigore è carente».

Patrizia Capuano
Il Mattino,
Articolo pubblicato sulla versione cartacea a diffusione nazionale

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Un pensiero riguardo “Lago Miseno soffocato ancora da spazzatura: la notizia su “Il Mattino”

  • 4 Febbraio 2013 in 10:14
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    Le proposte di Josi sono sicuramente valide, ma per quanto riguarda la segnaletica carente, state pur certi che la gente non se ne curerebbe affatto. Fatevi un giro ad Acquamorta (in modo particolare durante le ore serali) e vedrete che nonostante i cartelli con la scritta a caratteri cubitali “DIVIETO DI PESCA” i moli e le scogliere sono pieni di “buzzurri” con canna, sacche e altro materiale che poi viene abbandonato sul posto.

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