Parcheggio gratuito per i consiglieri, Pd e Pdl difendono i loro privilegi – Video

I consiglieri comunali perdono il parcheggio gratuito, Pd e Pdl gridano alla vergogna: confronto surreale in consiglio comunale. In una città afflitta da centinaia di problemi, tra cui aumentano quelli relativi alla privazione di diritti per i cittadini, i rappresentanti consiliari del Popolo della Libertà e del Partito Democratico perdono ben dieci minuti per rivendicare il parcheggio gratis a due passi dall’ingresso del Municipio.

Il tutto nasce dalla presenza di una comunicazione cartacea (anch’essa figlia di circensi polemiche tra il sindaco Ermanno Schiano e l’assessore Giuseppe Scotto di Vetta, “condannato” in contumacia) indirizzata all’attenzione dei consiglieri, con la quale si vincolava l’utilizzo dello spazio adiacente la Casa comunale alle sole autovetture del sindaco, del suo vice, degli assessori, del segretario comunale nonché dell’intramontabile Michele Balsamo.

L’area in questione, tanto per rendersi conto delle manie di grandezza e di dominio proprie dell’amministrazione locale, era stata già da tempo resa inaccessebile al pubblico mediante l’acquisto di una sbarra dal costo (tra l’altro, in “somma urgenza”) di oltre 3 mila euro.

Pd e Pdl difendono la casta

“E’ una vergogna – hanno affermato con indignazione gli uomini del Pd – vogliamo anche noi il posto auto negli orari di servizi. Gli eletti devono avere un parcheggio in prossimità del Municipio”. Dimenticando che a pochi metri dagli uffici comunali esistono decine e decine di posti auto con strisce blu e, sul fronte dei privati, almeno tre aree di sosta a pagamento.

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“La questione è che noi consiglieri non abbiamo un’area di sosta – ribattevano i vertici del Pdl rivolgendosi al primo cittadino – così come ce l’hanno gli assessori lo vogliamo anche noi Molti di noi hanno anche preso delle multe. Alcuni ne hanno prese anche due. Permetteteci di lavorare”. Come se il consigliere comunale, nell’esercizio delle sue funzioni, debba essere esente dal ricevere multe qualora commetta delle infrazioni al Codice della strada.

Fermi e decisi nel difendere il proprio ruolo di intoccabili. Uniti con i falsi rivali del Partito Democratico per rivendicare parcheggi di facile consumo, ovviamente “a gratis”.

Una convenzione per il parcheggio gratis

“Il problema c’è e lo stiamo analizzando – ha asserito il sindaco Schiano, con serietà ed apprensione per le sorti dei suoi accoliti – infatti stiamo provvedendo a stipulare una convenzione con il parcheggio limitrofo al Municipio per permettere a tutti i consiglieri comunali di sostare la propria auto”. Investire, anzi sperperare, denaro della comunità per permettere agli eletti di avere un posto auto esclusivo e riservato. Pura e semplice follia.

Terminato il consiglio, quasi come colto da una tarantola, il primo cittadino ha immediatamente informato tutti i consiglieri che, in attesa di una convenzione, potranno parcheggiare anch’essi nell’area adiacente alla Casa comunale. Trasformando quindi i dipendenti comunali in novelli parcheggiatori pronti ad alzare e chiudere la sbarra elttronica nonché, all’evenzienza, a spostare la macchina di questo o quell’assessore, per far spazio a quella di questo o quel consigliere.

Le lamentele dei padroni hanno subito ricevuto una pronta soluzione. La casta, ed i suoi assurdi privilegi, sono ancora una volta salvi.

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