Grillo a Napoli, Salvatore Micillo: “Chi uccide il territorio sia punito come un mafioso”

micillo, m5s, grillo, Freebacoli assiste all’ apertura ufficiale della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle: buon successo per la tappa dello “Tsunami Tour” nella Galleria Principe di Napoli. I proclami, gli appelli e le parole dette al microfono, unite agli applausi dei cittadini accorsi e con la complicità della risonanza acustica del complesso partenopeo, iniziavano a sentirsi già dall’ incrocio di Piazza Museo Nazionale facendo immaginare chissà quale carnaio umano.

Bandiere, cartelli striscioni, luci ed un proiettore installato nel mezzo della Galleria per concedere alle ultime fila di persone, di poter guardare, anche da lontano, chi era sul palco, mentre un via vai di gente accorreva sul posto per conoscere ed ascoltare i candidati. Evento che ha visto la partecipazione di attivisti e simpatizzanti – soprattutto donne – accorsi da tutta la Regione per sostenere il Movimento, mentre uno stand posizionato in un angolo del sito distribuiva materiale informativo sul gruppo 5 Stelle e sulle intenzioni politiche alla base dello stesso.

Un urlo dalla Terra dei Fuochi

Interessanti gli interventi dei candidati, tra i più sentiti quello di Salvatore Micillo, impeccabile attivista cresciuto e formatosi in quella che oggi è definita Terra dei Fuochi , terzo in lista Campania 1 per la Camera dei Deputati, il quale dopo essersi introdotto con una breve descrizione della tragica realtà ambientale dalla quale proviene, ha coinvolto tutti affermando:

“Noi ci siamo scocciati di RESISTERE, noi vorremmo esistere su questa terra, vorremmo far tornare le migliaia di persone che sono fuggite in cerca di normalità, quella normalità che qui nessuno vi da […] abbiamo portato alla provincia, ai comuni, alla regione, i nostri piani alternativi per il ciclo dei rifiuti…abbiamo detto sono qui, sono vostri…sono fatti da cittadini che si sono messi in rete…hanno capito come poterli far funzionare…ma loro ragionano solo su discariche e inceneritori…forse non ci crederete, ma esistono comuni commissariati per troppa raccolta differenziata, mentre tantissimi altri sono infiltrati camorristicamente e sono ancora li […] abbiamo proposto la raccolta differenziata porta a porta, i siti di compostaggio, i siti di riciclo controllato […] noi vorremmo portare in Parlamento una cosa che per me è fondamentale: chi inquina questa terra DEVE PAGARE…vogliamo che il reato ambientale siano uguali a quelli di mafia…non è possibile che chi uccide ogni giorno è libero!…”

Successivamente il momento che tutti aspettavano, l’ingresso di Beppe Grillo, che con il solito fare goliardico e grintoso ha illustrato in maniera semplificativa, i punti cardine della “rivoluzione a 5 stelle” – come la definisce – vale a dire l’istituzione di una legge anticorruzione, del reddito di cittadinanza, l’abolizione dei contributi economici ai partiti nonché dei finanziamenti ai giornali, l’introduzione del referendum propositivo e senza quorum ( primo fra tutti quello sull’ abolizione dell’ euro ) l’ obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese, l’apertura di una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti, l’elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato, l’istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni, la riduzione delle cariche politiche ad un Massimo di due mandati elettivi, la formulazione di una legge sul conflitto di interesse, misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese, il Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav, l’informatizzazione e semplificazione dello Stato ed infine l’accesso gratuito alla Rete internet per la cittadinanza.

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