“Fucarazzo di Sant’Antonio”, tre feste a Bacoli: canti, balli e vino rosso

fucarazzo, sant'antonio, bacoli, vino, fuocoSant’Antonio di festa in paese. Ci si lamenta spesso di una perdita costante dei costumi e delle tradizioni autentiche che animavano la nostra società sino a qualche decennio fa, causa scatenante, tra l’altro, di una svalorizzazione della comunità stessa in quanto ad aggregazione sociale. E non è un caso che da diversi anni a questa parte, in più parti d’Italia si sia sviluppato un movimento denominato “Folk Revival” ossia l’intento da parte di associazioni, enti privati e semplici cittadini, di rivitalizzare le usanze popolari, organizzando eventi – perlopiù ludici – volti a sensibilizzarne i partecipanti al recupero dei valori di una volta.

Ed è questo il caso, ad esempio, della diffusissima pizzica salentina che oggigiorno caratterizza gran parte delle feste di piazza, segno evidente della volontà comune di voler sfruttare simili risorse per incentivare il turismo ed attirare, di concerto con l’enogastronomia e l’artigianato, un pubblico sempre più aperto al “folklore .

Tra le ricorrenze che affondano le proprie radici nel periodo pre-industriale dunque, vi è anche quella di cui oggi vogliamo parlarvi, ovvero il rito del “fucarazzo di Sant’Antonio Abate” che sarà celebrato il prossimo Giovedì 17 Gennaio per onorare il santo protettore degli animali domestici che, come ogni anno, spalanca le porte ad un nuovo periodo dell’ anno che si concluderà poi con il Carnevale. E’ la festa con la quale si bruciano tutti gli oggetti in legno vecchio ( presepi in disuso, legno, sughero, pini natalizi essiccati ) in un unico grande falò che si accende rigorosamente dopo il tramonto ed attorno al quale, come vuole la tradizione, si balla e si canta al ritmo delle esuberanti note della tamorra partenopea. In alcune località poi, si è soliti raccogliere le ceneri delle braci arse durante tutta la notte, per poi conservarle per il “Mercoledì delle Ceneri” ovvero il giorno successivo al Carnevale, in segno di umiltà e pentimento rispetto a tutte le frenesie e le passioni compiute nel periodo appena trascorso oppure per spargerle nei camini e nelle stufe delle proprie abitazioni in segno di protezione.

La scaletta degli eventi ddel fucarazzo di Sant’Antonio

Ed i Campi Flegrei, come negli anni addietro, hanno deciso di omaggiare la ricorrenza cattolica con una serie di eventi finalizzati non solo all’ aggregazione sociale, ma anche e soprattutto alla riscoperta di una festa antichissima:

  • alle 16:30 di Giovedì 17 Gennaio si inizia nel meraviglioso “Giardino dell’ Orco” sulla sponda sinistra del Lago d’Averno, nel quale chiunque potrà accedervi per benedire il proprio animale domestico, intorno al fuoco che si accenderà al calar del sole
  • si prosegue alle 18:30 presso l’azienda vinicola “La Sibilla” in via Ottaviano Augusto n° 19 (BACOLI) nella quale la famiglia Di Meo, unitamente all’ Associazione teatrale “Il Ditirambo” accoglieranno il pubblico accorso con letture, narrazioni e racconti di Giambattista Basile dal titolo “Sant`Antuono Sant`Antuono tecchet`o viecchio e damm` `o nuov” Seguirà poi una braciata di carni di maiale con pietanze cotte sotto la cenere ancora ardente e degustazioni di pizze e prodotti tipici locali per la quale però, occorre prenotarsi al numero 081/868.87.78 oppure inviare una e-m@il all’ indirizzo info@sibillavini.it
  • alle 19:30 si passerà invece presso la sede A.N.M.I. di Capo Miseno, nella quale sarà svolta un’ allegra serata con vino rosso, canti, balli e cibi popolari rigorosamente attorno ad un grande falò preparato per l’occasione. Per partecipare all’ evento bisognerà informarsi presso lo “Chalet da Giona” nel quale sarà possibile anche munirsi di prenotazione il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza al giovane Daniele Patalano, diciannovenne bacolese in coma per il quale, anche in questi giorni, stanno proseguendo in tutto il paese, raccolte fondi per il suo trasferimento nel “Centro del Risveglio” del Nord Italia

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