Timbra il cartellino ma non è in ufficio, blitz dei carabinieri al municipio di Bacoli

lavoro, bacoli, carabinieri, indaginiNuovo blitz dei carabinieri al municipio di Bacoli: continua il pressing sui dipendenti “fannulloni”.

Dopo le denunce scattate per quattro “lavoratori socialmente utili” non trovati sul proprio posto di lavoro, le attenzioni investigative della caserma di via Lungolago si sono spostate verso i dipendenti ordinari del Comune, accendendo i riflettori su coloro che, con periodicità, abbandonano ingiustificatamente i propri uffici.

Un caso di “fannullone”

L’indagine, così come accaduto anche in altri municipi d’Italia, punta a mettere fine alla cattiva abitudine che vuole pochi indisciplinati timbrare (o, peggio ancora, farsi timbrare) il cartellino delle presenze, senza però svolgere la consueta attività lavorativa. L’operazione si è svolta nella mattinata di giovedì quando in municipio si sono recati due carabinieri della vicina caserma per reperire informazioni presso l’ufficio del “Personale”.

Pare infatti che già si sia individuato un dipendente “fannullone” il cui cartellino, proprio giovedì, risultava essere timbrato senza però che gli stessi si trovassero effettivamente sul posto di lavoro. Prossimi sviluppi sulla vicenda si conosceranno nei giorni futuri.

Un pensiero riguardo “Timbra il cartellino ma non è in ufficio, blitz dei carabinieri al municipio di Bacoli

  • 17 Dicembre 2012 in 14:03
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    Siamo alle solite… per questi lo stipendio è un qualcosa che spetta a prescindere…
    Lo Stato e i comuni dovrebbero licenziare la metà dei loro dipendenti e il problema del debito sarebbe risolto, visto che ogni giorno nonostante tutti questi dipendenti infedeli, gli uffici riescono ugualmente ad andare avanti.
    Non è possibile infatti che per preparare un qualunque documento o certificato ci vogliano 10 persone: una che lo scrive, una che lo legge, una che lo timbra, una che lo firma… ecc. ecc.
    Ma poi tanto alla fine ci sarebbero i sindacati ad opporsi ai licenziamenti, visto che la stragrande maggioranza dei sindacalisti nelle fabbriche e negli uffici statali ricopre la propria carica solo per ottenere permessi e vantaggi vari.

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