Equitalia, Finisce in Tragedia a Pozzuoli: E’ Morto Pietro Paganelli. Si Sparò alla Testa Dopo l’Ennesima Cartella Esattoriale

Dodici giorni di attese ed agonie, segnate da tormenti di familiari accumunati ai tanti fenomeni di suicidio che si stanno verificando in tutta la penisola italiana: è deceduto all’ospedale “Loreto Mare” di Napoli, l’ esperto artigiano Pietro Paganelli, di 72 anni, che lo scorso 5 maggio decise di spararsi un colpo di pistola alla tempia nella sua officina a Mergellina. 
L’uomo è successivamente rimasto in coma, senza mai  riprendere coscienza. 
“La dignità è più importante della vita”, con questo bigliettino aveva lasciato amici e parenti nonché gli stessi esattori di Equitalia con cui aveva un contenzioso aperto a cui si era aggiunta una nuova cartella esattoriale giunta al figlio.
Già nei giorni scorsi avevano giudicato non recuperabili le condizioni dell’uomo.

Il Rapporto con Equitalia

Nei mesi antecedenti al tragico evento aveva ricevuto una cartella esattoriale che gli intimava il pagamento di 30mila euro, poi ridotti a 15mila dopo un ricorso parzialmente accolto. A tutto ciò si era sommata la notizia di una nuova cartella, di 11mila euro, giunta ad un suo figlio.

Il debito, però – hanno affermato in una conferenza stampa il figlio Sergio, la moglie di quest’ultimo Anna Spera, ed il cugino Luca Zazzera – era nato per un errore della società di riscossione, che gli aveva notificato due volte richieste di pagamento della Tarsu e di versamenti all’ Inail in seguito ad un cambio della numerazione nella strada dove si trova l’ officina di riparazioni nautiche in via Fedro, nella zona di Mergellina.

Il Figlio: “Sulla Mia Casa un’Ipoteca per una Somma di 6mila Euro”

“Non chiedo risarcimenti ad Equitalia, che ha dovuto riconosciere l’ errore cancellando l’ ipoteca iscritta sulla mia casa, ma chiedo che la giustizia individui i responsabili degli errori, per evitare altre tragedie come quella di mio padre”. ha dichiarato il figlio di 37 anni, parlando con l’ Ansa.

“Non avevamo speranze, i medici ce lo avevano detto da subito ma insieme ai miei due fratelli ed alla mia famiglia continueremo a batterci nella memoria di mio padre, che era un uomo onesto e pieno di dignità. Ribadisco – aggiunge Sergio Paganelli – che mio padre, a parte la guerra Equitalia, non aveva problemi, né economici, né psicologici. Aveva una pensione di circa 800 euro, una moglie, e non aveva mai chiesto nulla a noi figli”.

“Da Equitalia ho ottenuto la cancellazione della ipoteca messa su una casa di mia proprietà a Giugliano, che era stato il colpo di grazia per mio padre. Era un’ipoteca illegale, iscritta per una somma di 6 mila euro, 3 mila più gli interessi, e questo nonostante la Cassazione abbia fissato un minimo di 8 mila. Mi hanno detto che la colpa non è loro. Ma noi vogliamo sapere allora di chi è, per avere giustizia, non denaro e risarcimenti, e per evitare altri suicidi come quello di mio padre”.

Viveva a Pozzuoli, Lavorava a Napoli

L’uomo viveva a Pozzuoli mentre la sua officina, dove riparava barche, è a Napoli: lì dove ha tentato il suicidio e dove è stato trovato dal figlio.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

8 pensieri riguardo “Equitalia, Finisce in Tragedia a Pozzuoli: E’ Morto Pietro Paganelli. Si Sparò alla Testa Dopo l’Ennesima Cartella Esattoriale

  • 18 Maggio 2012 in 10:24
    Permalink

    Raffaele Cardamuro
    Equitalia = estorsione di stato!!!!

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 10:28
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    Cristiana Gazzani
    inoltre c’è il problema che per combattere certe cartelle devi andare in causa e questo costa…..chi non ha i soldi per pagare non li ha nemmeno per gli avvocati e le varie imposte per presentare una causa. Ormai anche le cause sono solo per chi i soldi li ha.

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 13:18
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    Ho conosciuto il signor Pietro quando ho fatto delle riparazioni all’impianto elettrico di casa sua.
    Una persona eccezionale.
    Sincere condoglianze alla famiglia.

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 13:20
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    Mario Capuano
    equitalia nasce come agenzia di credito; attualmente ESTORCE le ESTORSIONI dello stato.piu’ ‘estorce’ e piu’ guadagnano i suoi dipendenti: infatti sulle ESTORSIONI hanno un PREMIO DI PRODUZIONE!! e quindi GIU’ interessi che fanno concorrenza ai piu’ grandi USURAI ( camorra mafia e…banche)
    correggo: equitalia nasce come AGENZIA DI RECUPERO CREDITO!, dopo si ‘specializza’ in estorsioni e affini.

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 14:20
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    Fortemente dispiaciuto per la morte di un’onesto imprenditore, e sono certo che si era sempre comporteto bene nei confronti dello Stato e dei suoi dipendenti.

    Ma la verità e che sento parlare i dipendenti di Equitalia sono dei forcaioli cosa grave e sbagliata.

    I lavoratori di equitalia sono degli esecutori di una legge dello stato che deve essere rispettato anche perchè ci sono tantissimi cittadini e imprenditori seri e sani che hanno sempre pagato e che adesso dobrebbero essere aiutati in questo momento difficile.

    Ma il vero problema sono gli imprenditori che in modo mafioso hanno condotto le proprie aziende e non hanno versato i contributi e si sono arricchiti questi sono certo che non siammazzeranno mai invece hanno procurato solo danni.

    Chi non è d’accordo non rispetta i cittadini, i pensionati e gli imprenditori onesti.

    Annina

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 15:24
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    mai fare il passo piu’ grande della gamba nella vita ….

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 16:09
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    Giancarlo Angelo Strada
    Ogni Comune…il nostro..Rapallo deve dotarsi di un Comitato Etico Permanente per sostere anche “moralmente” i cittadini CONTRO LO STRAPOTERE E LA COERCIZIONE di Enti Pubblici…COME EQUITALIA…

    Risposta
  • 18 Maggio 2012 in 16:10
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    Pasquale Antonio Cardamuro
    STATO CRIMINALE ……VERGOGNATI.

    Risposta

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