Incubo Demolizioni, La Politica Bacolese Si Dichiara Impotente: Il Popolo E’ Pronto a Manifestare

image E’ terminata poco dopo mezzanotte la conferenza dei capigruppo allargata a tutti i consiglieri comunali, tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri ed in cui si è affrontata la drammatica situazione degli abbattimenti: la politica istituzionale locale si dichiara impotente dinanzi all’azione della Procura della Repubblica.

Si potrebbe riassumere semplicemente in questo modo quanto scaturito dall’ultimo incontro consiliare, convocato per meglio comprendere il da farsi in vista delle demolizioni di ben tre abitazioni di necessità, programmate alle prime luci dell’alba di stamane.

Cinque ore d’intenso dibattito scandite intorno alle 22:30 dall’arrivo al Municipio di via Lungolago di una trentina di manifestanti (tra cui gli stessi proprietari degli immobili da radere al suolo) i quali, pacificamente, hanno rappresentato alle massime istituzioni locali i disagi che essi stessi dovranno patire a seguito di un dispositivo imminente, comunicategli soltanto ufficiosamente.

Le Famiglie da “Abbattere” Non Sono State Avvisate

Ed è difatti questo il dato che lascia maggiormente perplessi a seguito dell’illustrazione dell’iter procedurale esposta dal sindaco nel corso dell’assemblea a “porte chiuse”: i destinatari del procedimento d’abbattimento non hanno ricevuto ancora alcun tipo di avviso di sfratto. Nessuna delle tre famiglie coinvolte è a conoscenza, ufficialmente, di ciò che tra qualche ora troveranno fuori le proprie porte.

Nessuno dei tredici cittadini, tra cui bambini e giovani disabili, è stato informato dell’incubo che domani calerà sulle proprie teste.

Un paradosso inconcepibile che fa il paio con un altro dato: il Comune di Bacoli è stato avvisato della cruda realtà dei fatti non più tardi stamattina, 13.12.2011, ovverosia meno di 24 ore prima dell’esecuzione. imageEd è stato informato solamente “per conoscenza”, nonostante sia esso stesso a dover provvedere al sostegno della cittadinanza sfrattata.

I Costi delle Demolizioni: Bacoli Pagherà Più di 400Mila Euro

Dovrà essere il Comune a sostenere i costi dell’abbattimento e sempre il Comune dovrà provvedere ai costi d’alloggio in albergo di ben tredici persone.

Spese ingenti che andranno a sommarsi a cifre già molto sostenute per una cittadinanza posta da tempo dinanzi al baratro del tracollo finanziario. Basti pensare, giusto per rendersi conto della portata dei costi, che soltanto per gli abbattimenti effettuati da dicembre dell’anno scorso ad oggi (compreso gli sfratti delle abitazioni poste immediatamente al di sopra delle Grotte di Cocceio) l’ente comunale (e quindi l’intero popolo di Bacoli) ha sostenuto una spesa superiore ai 200mila euro.

Un totale da capogiro a cui bisognerà aggiungere, se portato a termine, il prezzo da pagare per le nuove demolizioni il quale, soltanto per l’abbattimento, si aggira intorno a 147mila euro. Giungendo così ad un totale, onnicomprensivo anche delle possibili spese di alloggio temporaneo, che sfiora il tetto di 400mila euro.

Ottocento milioni delle vecchie lire, riutilizzabili in attività di prima necessità per la collettività, per togliere la casa a chi aveva commesso un abuso di necessità; per radere al suolo l’ultima ruota del carro di un becero sistema saturo sia di colpevoli dalle tasche grosse che di speculatori di disgrazie sempre pronti a trovare il cunicolo dentro cui nascondersi.

La Politica Istituzionale Si Dichiara Impotente: Un Fallimento Colossale

Ma dinanzi a tutto ciò la politica cittadina si è dichiarata “con le mani legate”: non vi è possibilità d’uscita, non c’è speranza di salvezza, non c’è alcuna voglia di rischiare avvisi di garanzia o arresti coatti. imageNon c’è la tranquillità di scontrarsi con chi, seppur supportato dalle legge, ha agito senza minimamente comprendere il disagio che arrecherà la propria azione mal comunicata .

E così si tira avanti accampando le solite scuse del “E io che ci potevo fare?”.

Un modus operandi indegno per l’istituzione che si rappresenta (dal sindaco, all’assessore sino a giungere al consigliere comunale) che lascerà lontani dall’incubo della tripla demolizione quelle istituzioni che con fascia e stendardo dovrebbero porsi alla testa di un presidio o di un pacifico corteo popolare pronto a chiedere l’abbattimento degli abusi speculativi, la demolizione delle case di “non necessità”, l’eliminazione degli scheletri in cemento armato che da decenni campeggiano lungo le periferie cittadine portando con sé quel senso d’ingiustizia e di degrado che mal concilia con quella stessa legalità che, tra poche ore, si affermerà di rappresentare.

A cosa serve una classe dirigente che non difende con forza quei cittadini che hanno l’unica colpa di aver commesso, con il silenzio di politici e autorità competenti, un abuso di necessità? Assolutamente a nulla.

Il Popolo Scenda in Strada Per Tutelare Se Stesso e la Comunità di Cui Fa Parte

E se le istituzioni locali non decidono di assumersi le proprie responsabilità, difendendo coloro che rappresentano, allora dovrà essere il popolo stesso a dover scendere in strada per manifestare accanto di chi ha “abusato” per tutelare un diritto in un’area non caratterizzata da alcun tipo di vincolo idrogeologico o archeologico.

Al loro fianco, in maniera aperta e dirompente ed in attesa che anche l’amministrazione possa giungere con tanto di fascia tricolore, si ritroveranno anche l’istituzione ecclesiastica di Torregaveta che, attraverso un comunicato stampa diramato in serata, ha asserito: image“Esprimo piena solidarietà con alcune famiglie della mia comunità parrocchiale che tra qualche ora vedranno abbattute le loro abitazioni. Certo sono abusive, ma non sono né ville né complessi lussuosi dei potenti. Sono semplici abitazioni costruite col sudore della fronte. Non è la solita storia di abusivismo. Alle 5.00 raduno in via Giulio Cesare. Come sempre nella vita c’è chi può e chi non può”.

Ed è per questo che tra poche ore, in una giornata in cui sarebbe opportuno diffondere un esteso lutto cittadino, sarà doveroso essere al fianco delle famiglie interessate da questa disgrazia. E non per manifestargli solidarietà, ma semplicemente per noi stessi.

Perché ognuno di noi in questi territori contraddistinti da politiche clientelari, ha tra i propri parenti o i propri amici vittime di un sistema, quale quello dell’abusivismo di necessità, che produce sofferenza per molti e ricchezza per pochi. Perché ognuno di noi deve finalmente avvertire l’esigenza di sentirsi partecipe di una comunità da difendere oggi e salvaguardare, con lungimiranza ed avvedutezza, domani

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

25 pensieri riguardo “Incubo Demolizioni, La Politica Bacolese Si Dichiara Impotente: Il Popolo E’ Pronto a Manifestare

  • 14 Dicembre 2011 in 02:43
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    Giusy Monica ‎
    .."c'è chi può e chi non può"…purtroppo il guaio è di chi ce l ha!!questo dobbiamo dire!!…infatti nn è la solita storia di abusivismo,queste sono case di PRIMA NECESSITà…( nn costruite in riva al mare e\o in zone a rischio!!)che lo Stato ha scelto senza criterio x buttarle giù….ovviamente a pagare è semp u puvRieLL!!!Grazie a tutti quelli che(VOLENDO)con solidarietà dei compaesani parteciperanno!!!

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  • 14 Dicembre 2011 in 02:44
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    Rosaria Lucci
    mi associo con piacere alle parole dette da don Alfonsoe Giusy Monica capisco quello provano in questo momento le famiglie che stanno vivendo questa brutta esperienza,vi sono vicino,prego il Signore per tutti voi.

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  • 14 Dicembre 2011 in 02:44
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    Ora è il momento di dimostrare la vera solidarietà alle famiglie dei fratelli Cardamuro e Carannante di Bacoli coinvolte nel dramma degli abbattimenti della loro unica casa, previsto per domani 14/12/2011!!!

    Tutte le persone che volevano manifestare a Roma, per difendere il loro diritto alla casa, ora hanno veramente la possibilità di farlo domani, dimostrando su un fatto concreto il loro DISAPPUNTO!!! Quindi domani a Bacoli dovremmo essere in tanti a protestare contro una GIUSTIZIA INIQUA!!! Se saremo moltissimi si comprenderà la portata dell’ingiustizia di questo STATO INADEMPIENTE e, magari potremmo anche, col nostro contributo, impedire la demolizione di una casa di necessità a tre famiglie.

    Perdonate il gioco di parole ma non si può più assistere UN’INGIUSTIZIA da parte di chi dovrebbe garantire LA GIUSTIZIA!!! Questo comportamento si traduce in un vero e proprio GIUSTIZIALISMO!!!

    Comunicare il giorno prima la esecuzione di una demolizione senza neppure consentire agli occupanti una sistemazione civile, è a dir poco disumano e offensivo per il cittadino onesto in uno Stato di democrazia…. Confido pienamente nel Vostro sostegno….

    Il presidente: Domenico Elefante

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 02:45
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    Antonio Montalbano
    FALLIMENTO DELLE ISTITUZIONI!!!!!!!!!!!!!!

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  • 14 Dicembre 2011 in 02:45
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    Antonio Savio
    Questo è un fallimento di tutti i comitati Campani,Sign.Antonio

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  • 14 Dicembre 2011 in 02:45
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    Daniela Iossa
    IO PREGHERO' X VOI…NN CI SARO' DI PERSONA ,MA IL MIO COMPAGNO NN MANKERA,' COMBATTERA' CN VOI, Raffaele Cardamuro E FAMIGLIA….UN ABBRACCIO FORTISSIMO …KE QUESTO GIORNO SIA SOLO UN BRUTTISSIMO INCUBO…

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 02:45
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    Vincenzo Auriemma
    Non ci sono parole per esprimervi il nostro rammarico,lotteremo con voi.Noi che viviamo lo stesso dramma, ma, abbiamo bisogno di fatti non ci bastano le tante false promesse! ma cosa possiamo fare??????
    Vi auguro di cuore che l'arrivo del Natale vi possa regalare momenti sereni e felici e che domani sia solo un bruttissimo incubo da dimenticare ! un abbraccio.

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  • 14 Dicembre 2011 in 02:46
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    Angela Coppola
    spero che domani tutto si fermi, e voi rimarriate nella vostra casa , io spero sempre positivo , eì che in molti giungano, da voi per aiutarvi ,un abbraccio

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  • 14 Dicembre 2011 in 05:51
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    Mi domando come mai si abbattono soltanto le case di necessità e si permetta di costruire a Baia un centro benessere in piena area protetta, a picco sul mare e sopra i resti di una costruzione romana.
    Facciamo prima chiarimento su questo,visto anche che in questo periodo ci si riempie tanto la bocca con la parola equità.
    La risposta è fin troppo semplice, visto a chi è riconducibile la proprietà del centro bemessere.
    Aveva ragione il Marchese del Grillo che rivolgendosi al popolo diceva "io sono Marchese, voi non siete un cazzo".La mia solidarietà agli sfrattati, io purtroppo non sono a Bacoli altrimenti avrei assicurato anche la mia presenza.

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  • 14 Dicembre 2011 in 06:48
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    07.45 Mazzone, ci sono più carabinieri qui, che all'arresto di Zagaria.

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  • 14 Dicembre 2011 in 07:19
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    ormai è chiaro a tutti che le autorità giudiziarie considerano giustamente gli amministratori di bacoli (e non solo quelli più recenti) degli inaffidabili chiachielli impegolati in prima persona nelle problematiche relative all'abusivismo, e spesso il politico bacoloide è contemporaneamente progettista tecnico, protettore, finanziatore ed addirittura costruttore, non di rado anche in proprio, di strutture abusive

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  • 14 Dicembre 2011 in 08:12
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    Antonio Grande
    Non capisco per quale motivo voi di freebacoli vi state schierando così platealmente con persone che hanno colpevolmente costruito abusivamente e quindi contribuito alla distruzione del territorio. Poi questa dell'abuso di necessità è una pura sciocchezza se sei abusivo sei nel torto punto e basta e lo si è ancor di più considerando i tanti e assurdi condoni edilizi del passato.

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  • 14 Dicembre 2011 in 09:30
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    che novità? La giunta comunale si è presentata alla difesa di uno dei diritti fondamentali della costituzione italiana? un tetto sotto il quale poter dormire ?

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  • 14 Dicembre 2011 in 09:54
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    Sono d'accordo con il sig. Antonio Grande, perchè difendere a spada tratta un illecito? Questo è un messaggio distorto che significa "continuate pure a commettere reati, tanto poi la popolazione scende in piazza per difendervi". Non mi associo alle proteste, non ne parliamo poi dei soldi che il comune e quindi noi cittadini, attraverso la tassa sulla spazzatura, le bollette dell' acqua, dell' elettricità ed i mancati servizi, pagheremo per demolire ed ospitare le famiglie sfrattate. Strano, ma per arrivare a questo punto le famiglie in questione hanno certamente versato fior di quattrini ai vari avvocati e intrallazzieri affinchè potessero costruire impuniti e poi condonare. Lo sapete quanto costa un condono?? Quanto costa una causa per dissequestrare un immobile, per togliere i sigilli, quanto costa la ditta che in una notte deve realizzare le fondamenta di una casa?? come mai i soldi per queste cose escono sempre?? Costruire abusivamente a conti fatti, tra cause, avvocati, intrallazzieri che prendono le mazzette costa tanto e chi lo fa non è vero che non aveva i soldi per acquistare un appartamento ma solo la mentalità del cittadino medio convinto di essere più furbo degli altri, che cerca in tutti i modi di aggirare le leggi dello stato e truffare la comunità. Chi commette un illecito il danno maggiore lo fa ai propri concittadini onesti, che quasi sicuramente pagheranno (in termini di tasse se gli va bene) le colpe dei furbi che intanto si godono il bene di cui si sono appropriati illecitamente. E' la mentalità che deve cambiare!! Il senso civico del bene comune è un concetto sconosciuto ed ignorato dai più, qui come altrove. Ci sarebbero tanti altri illeciti da denunciare in questo territorio, perchè non si scende in piazza per questo? Perchè la maggior parte della gente finchè non gli viene tolto il pane dalla bocca non si ribella?? E' giusto manifestare ma per il bene comune non per pochi che non sono neanche innocenti!!! E se dipendesse da me gli farei pagare anche le spese di demolizione come avverrebbe in qualsiasi paese civile!!

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  • 14 Dicembre 2011 in 10:09
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    Che gioia.. dietro un pc magicamente diventate tutti quanti giustizialisti. Ma qui la questione è un'altra: certamente le persone hanno commesso un illecito ma magari su un suolo di loro proprietà, costruendosi una casa dignitosa e non una reggia. Non si è solidali con i criminali ma si protesta perchè puntualmente chi ha permesso che l'abuso venisse commesso continua placidamente a dormire sonni tranquilli, chi ha costruito magari immobili faraonici e magari anche su suolo pubblico continua a restare lì dove si trova. Qui si protesta perchè a conti fatti sono solamente i poveri cristi che pagano.

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 10:47
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    vedo con piacere che girare il coltello nella piaga fa molto male…
    1) se non ci fossero mai state le richieste gli intrallazzieri non sarebbero stati tali. L'andamento del mercato lo decide la domanda: chiedo di poter costruire abusivamente ed ecco che trovo le persone adatte. Quindi le colpe vanno ripartite equamente.
    2)Giustissimo protestare per gli abusi commessi da ristoranti, centri benessere, grandi ville ed attività varie, ma perchè nessuno parla??
    Perchè nessuno degli sfrattati dice come stanno davvero le cose e denuncia chi gli ha dato la possibilità di costruire? A chi sono state versate le mazzette?
    L'assurdo è che si continua a tenere ben nascosti i nomi, le prove che di sicuro ci sono.
    Finchè l'omertà la fa da padrone per quanto mi riguarda sono tutti colpevoli, poveri cristi e grandi imprenditori.
    Abbiate il coraggio di denunciare, muoia Sansone con tutti i Filistei, è un'occasione per le persone coinvolte di dare un esempio di dignità ai propri figli.

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  • 14 Dicembre 2011 in 11:14
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    AD ANTONIO GRANDE…. CHISSà SE è il vero nome?
    vorrei proprio spulciare la sua vita fiscale e morale per vedere se è tanto pulito da poter giudicare e poi come disse una persona chi non ha peccato scagli la prima pietra

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 11:16
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    GRAZIE ANCORA ANTONIO COPPOLA PER QUELLO DI BRUTTO STAI FACENDO PER BACOLI,MA LA NOTTE DORMI?
    DIO è GRANDE CHI FA DEL MALE MALE RICEVERà

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  • 14 Dicembre 2011 in 11:26
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    popolo non mollate!!!!! La casa è un diritto di tutti!!! la salvaguardia del territorio non è compito di chi non ha un tetto…. !
    Popolo non mollate!!!!
    Faccio un augurio alle famiglie che stanno subendo questa violenza! Ma sono convinta che ce la faranno!!

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 12:34
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    VOLEVO RIFERIRE TESTUALI PAROLE CHE LA MOGLIE DI CARDAMURO HA DETTO RIVOLGENDOSI ALLA FOLLA CHE STAVA FUORI ALLA CASA: VE NE DOVETE ANDARE PERCHE CI STATE DANNEGGIANDO. COMPLIMENTI ALLA SIGNORA.

    Risposta
  • 14 Dicembre 2011 in 17:05
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    rendere un paese inedificabile è anticostituzionale tutti hanno diritto a costruirsi un tetto tutti hanno diritto alla casa e i moralisti invidiosi andrebbero impiccati come diceva nietzsche

    Risposta
  • 15 Dicembre 2011 in 07:20
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    Geronimo : hai il paese che meriti….il governo che meriti e meritavi, le tasse che meriti….
    Tu e la gente come te siete la vergogna dell'Italia ed in particolare del sud….
    Rendere un paese non edificabile e' anticostituzionale ? dimmi un po' grande Professore costituzionalista, cosa dice la costituzione Italiana ed il legislatore in materia "Abusivismo" ? Ma vai a zappare !!!! Ridicolo !!!!!!
    Che tristezza !!!!!!
    Gianpiero

    Risposta
  • 15 Dicembre 2011 in 09:41
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    Pasquale Barone
    FANNO SCHIFO! DAL PRIMO ALL'ULTIMO! SANNO SOLO BLOCCARE LAVORI E SEQUESTRARE TERRENI NON APPENA SCAVANDO SI TROVA UN QUALCOSA CHE SEMBRA AVERE UNA CERTA RILEVANZA DAL PUNTO DI VISTA ARCHEOLOGICO. POI NON FANNO NULL'ALTRO…. LASCIANO TUTTO AL DEGRADO! CHI CI AMMINISTRA DOVREBBE ANDARE A ZAPPARE LA TERRA, NON SONO BUONI A NULLA! NON SANNO METTERE A FRUTTO LE TANTISSIME POTENZIALITA' CHE OFFRE IL NOSTRO TERRITORIO. NON SIETE BUONI? NON AVETE LE RISORSE ECONOMICHE? ALLORA CACCHIO, DATE IN MANO AI PRIVATI E FATE IN MODO CHE FACCIANO USCIRE POSTI DI LAVORO!!!

    Risposta
  • 16 Dicembre 2011 in 14:21
    Permalink

    Visto che questo sito si chiama FREE BACOLI mi meraviglia che non si denunci il reale clima di intimidazione che si sta vivendo qui nella zona. Come mai tutta questa mobilitazione solo per queste due famiglie? Se ci si batte per un principio comune allora le manifestazioni dovevano esserci anche quando sono state abbattute le altre due case,es( sotto le case vecchie). E comunque le persone civili non impongono le loro idee agli altri costringendoli a manifestare dietro minacce,questo che si è venuto a creare è uno stato di assediamento, gli autobus non circolano i treni neanche le auto non possono circolare….. questa non è una manifestazione civile e soprattutto democratica.qualche tempo fa c'era la monnezza per le strade che ci mangiava e nessuno ha detto niente, dov'era la solidarietà sociale? E non sono certo stati i poliziotti ad incendiare le auto e a impedire dietro minacce a destra e a manca un normale circolazione; smettiamola di accusare chi cerca di eseguire gli ordini della magistratura che a sua volta avrà avuto le sue ragioni, certo i giudici non sono stupidi se hanno deciso questa sentenza avranno le loro ragioni, infatti non tutte le case sono state dichiarate da abbattere, ci sarà una ragione valida, se hanno deciso di abbattere solo alcune. I fatti così come stanno veramente li conoscono solo i diretti interessati. si vuol far credere che tutte le case abusive verranno abbattute, senza dire nei dettagli quale dovere non è stato adempiuto. e si creano così false notizie solo per tirare l'acqua al proprio mulino. LA LIBERTà DI ESPRESSIONE E DI MOVIMENTO NON VIENE REPPRESSA NEANCHE SE DI MEZZO CI SONO RAGIONI COME L'ABBATTIMENTO DELLA "PROPRIA CASA"

    E A VOI CHE DITE CHE FATE UN INFORMAZIONE LIBERA
    SCRIVETELO A CARATTERI CUBITALI IL CLIMA DI INTIMIDAZIONI CHE SI STA VIVENDO IN GIRO PER TUTELARE SOLO "ALCUNI" E NON ACCUSATE INGIUSTAMENTE ALMENO IN QUESTA CIRCOSTANZA LE FORZE DELL'ORDINE

    Risposta

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