Materna “Gramsci”, Venti Bambini Rinchiusi in un’Aula Bunker: L’Obiettivo è Svuotare le Scuole, Per Poi Svenderle – VIDEO

Foto4789Un’aula bunker, con pochi finestroni, un tempo concepita come parte di una palestra più vasta: venti bimbi relegati in spazi claustrofobici presso la scuola materna della sezione distaccata del plesso “A. Gramsci” in via Cerillo.

Dura oramai da circa un decennio la condizione di assoluta invivibilità presente all’interno della struttura didattica (plesso Cappella B), posta al confine tra la frazione di Cappella ed il centro cittadino. Lì, all’interno di un’area originariamente concepita per ospitare una palestra, da tempo la dirigenza scolastica, con il lascia passare delle autorità competenti comunali e provinciali, ha ben pensato di sistemare due classi di scuola materna.

Un’idea malsana che oltre a sottrarre uno spazio di socializzazione adibito alle attività motorie delle sezioni di scuola elementare presenti all’interno della medesima struttura, ha riservato per bambini dai tre ai cinque anni una vera e propria aula bunker.

Spazi Claustrofobici e Scuola Decimata per Fare cassa

Difatti allo spazio particolarmente angusto, che praticamente rappresenta solo la metà di una palestra già di per sé abbastanza esigua, si aggiunge la mancanza di finestre alle pareti. Le uniche presenti, concepite per l’appunto per una palestra, sono poste a pochi centimetri dal soffitto e non permettono né un gran ricambio d’aria, né la giusta illuminazione.

Condizioni oggettivamente critiche che danno l’immagine di veri e propri “spazi claustrofobici” recuperati in un ambiente inaugurato e originariamente ideato in ben altra materia.

Perché lì, al plesso Cappella B, doveva esserci soltanto una sezione di scuola elementare, con tanto di spazi di ritrovo e di un refettorio utile appunto come “aula mensa”. Ma le logiche economiche e la voglia di tappare ogni buco per recuperare spazi e percepire maggior somme di denaro (che vengono elargite dai piani superiori proprio in relazione al numero di alunni ospitate dalla struttura) ha trasformato i buoni propositi in discutibili decisioni.

Foto4792Via la palestra, e dentro due classi di scuola materna; via il refettorio per far spazio ad altre due classi di scuola elementare. Di questo passo anche in bagno si penserà di eliminare water e lavandino per sistemare alla meno peggio banchetti e lavagna con tanto di gessetto e cassino.

E così capita che l’unica attività motoria resa possibile per i giovanissimi alunni cittadini è quella di alzarsi dalla sedia e andare al bagno, mentre il servizio mensa, che praticamente imprigionerà i ragazzini della materna per altre ore all’interno del bunker municipale, viene effettuato sugli stessi banchetti utilizzati per leggere e scrivere.

La Logica Comune: Svuotare e Scendere le Scuole

Ma il depotenziamento costante della scuola pubblica non si limita al singolo caso suindicato. Perché tale logica, così come si è evinto in quest’ultimo anno e mezzo di amministrazione, coinvolge anche gli attuali politicanti conterranei.

Gettare bimbi in ogni angolo utile servirà per sgomberare altre strutture scolastiche per poi metterle in vendite al miglior (o peggior) offerente di turno.

Foto4785 “Tanto a che ci servono tutte queste scuole. Non le vedete che sono vuote?”, si urlerà in seguito per giustificare l’ennesima svendita del patrimonio pubblico. Sì, l’ennesima. Perché Ermanno & Co. sono riusciti nell’ardua impresa di dismettere una scuola materna al Fusaro (acquisita da volti noti della falsa opposizione) cedendo poi per quattro soldi quella di via Virgilio alla Provincia dell’amico Cesaro.

In più si è già annunciata la dismissione della materna Guardascione al centro del paese, mentre si vocifera la dismissione dell’edificio (adibito spesso come sede elettorale) sito tra viale Olimpico e “Cappella Vecchia”.

Diminuiscono le Iscrizioni: Giovani Scappano di Bacoli

“Le iscrizioni alle scuole primarie cittadine sono in netta diminuzione. Molte scuole sono inutili”, asserì “Mo Vengo” nel corso del penultimo consiglio comunale, senza fare una reale analisi delle ragione della carenza di iscrizioni ma puntando esclusivamente a giustificare nuovi tagli per “salvare le casse del Comune”. Per mantenere in vita una città che allontana i giovani locali inducendoli, per via dell’assoluta mancanza di prospettive lavorative future, a creare famiglia altrove.

A portare le proprie conoscenze in altre terre; a procreare in paesi differenti iscrivendo poi lì i propri bimbi. Garantendo in quei luoghi lontani un nuovo futuro.

“La Cantera” Comunale: Via l’Istruzione, Dentro il Voto Facile

Foto4787 “Benvenuti alla Cantina dell’Infanzia”, recita un cartellone azzurro affisso all’ingresso delle due aule in via Cerillo ricolme di bimbi in grembiule. E, a posteriori, mai nessun introduzione fu tanto indicata.

Spesso nel mondo dello sport si tende ad esaltare la “Cantera” del Barcellona di Messi e Guardiola. Un modello da imitare, fornace di talenti del calcio e di ragazzi in ogni caso capaci di alternare l’attività sportiva ad una vita regolare e contraddistinta da studio ed educazione.

Dalle nostre parti invece le uniche “Cantine” realmente visibili sono, quando c’è un po’ di luce, le aule bunker in cui richiudere per non meno di sei ore consecutive coloro che dovrebbero garantire un futuro più roseo a questo territorio.

Per le centinaia di fanciulli che, terminati gli studi, voleranno lontano da lì dove, oggi come domani, si continueranno a chiudere i luoghi di crescita ed istruzione per aprire in ogni angolo (spesso con tanto di oneroso canone mensile) decine di centro anziani.

Perché il “pater familias”, avanti con l’età e con figli e nipoti al seguito, se tutto va bene tra cinque anni avrà ancora la forza per mettere e far apporre delle “X” sulla sceda elettorale. Il bambino, che ancora attende una palestra, un teatro o spazi pubblici d’incontro, tra cinque anni non sarà neanche maggiorenne.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

10 pensieri riguardo “Materna “Gramsci”, Venti Bambini Rinchiusi in un’Aula Bunker: L’Obiettivo è Svuotare le Scuole, Per Poi Svenderle – VIDEO

  • 24 Ottobre 2011 in 13:26
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    Sasà Sebastiano
    questo e grave..!

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 13:42
    Permalink

    … a Bacoli le scuole sono decenti solo grazie all'opera degli insegnanti e del resto del personale scolastico, i quali tentano di rimediare al deplorevole stato degli delle scuole con colori disegni ed altri artifici….penso che noi genitori siamo oramai troppo rassegnati a questo stato di cose …personalmente mio figlio frequenta le materne private a Monte di Procida …mi costa …ma almeno sono quasi contento del servizio …già quasi !! …..di fatti personalmente credo che questa collettività non rispetti i propri figli …e soprattutto proprio i più piccini ….non dimentichiamo i containers a via G.C.Temporini …quelli non li vende il "signor" Sindaco ….sull'argomento a mio avviso c'è molto da discutere …ma ancora una volta propongo di farlo in piazza …organizziamo una manifestazione numerosa e convinta …chiediamo la legalità in questo paese …cominciamo dal rispetto per il futuro ..per i bambini….se non vogliamo pensare a noi…facciamolo per i ns. figli.

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 14:13
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    Antonino Gnolfo
    In questa situazione (che potrebbe configurare una vera e propria congiura) ci sono collegamenti anche con l'amministrazione di Monte di Procida, che starebbe favorendo la mancata iscrizione di ragazzi alla scuola media Gramsci (pare promettendo alle famiglie di Cappella il trasporto con pulmino comunale presso la Vespucci di Monte).
    Con la diminuzione della popolazione scolastica la guerra tra gli istituti comprensivi potrebbe aver trovato alleate le due amministrazioni comunali per favorire un istituto a danno di un altro.
    Ma a questo punto mi chiedo se l'utilizzo (e/o la spesa) per un pulmino (… se finalizzata a spostare illogicamente una platea scolastica) sia davvero legittima o moralmente corretta.

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 15:01
    Permalink

    Luca Romano
    una scuola privata se non ha i prezzi abbordabili, non lavora, quindi smettela di dire che poi una scuola privata diventa solo d'elite; io andavo in una scuola privata ed i prezzi non erano alti: buona ammainistrazione, efficienza, pulizia: l'esatto contrario di quelle pubbliche.

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 16:03
    Permalink

    la scuola pubblica è un diritto! ! ! ! !
    I.R.

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 18:27
    Permalink

    genitore di un'alunna che frequenta la classe in questione

    avevamo già notato le condizioni in cui si trovano questi bambini.Propongo di organizzare una manifestazione di protesta davanti all'ufficio del nostro CARO sindaco Ermanno Schiano.

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 18:49
    Permalink

    grande mamma! lei si che è una degna madre imn questo paese! quando ci fu il nubofragio a giugno vedevo le mamme camminare coi bambini fuori le scuole bacolesi nelle strade d'acqua fognaria …i bambini cammianvano in un fiume di m****!!! e pensavo che se fossi una madre sarei andata sotto la casa comunale! così si faaa

    Risposta
  • 24 Ottobre 2011 in 22:07
    Permalink

    Mickael Di Carluccio
    Ribellaaaaaammc!

    Risposta
  • 25 Ottobre 2011 in 14:27
    Permalink

    Rossella D'angelo
    e poi si vende le scuole quando nn ci sono classi dove mettere questi bimbi

    Risposta
  • 25 Ottobre 2011 in 17:16
    Permalink

    Rossella D'angelo
    vergognoso nn hanno capito che con questa crisi nn si vende niente

    Risposta

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