In Fila Per Pagare la Gabella di Iannuzzi, I Montesi Fanno le Pecore: La Protesta è Solo a Chiacchiere

image Gettare il sasso e nascondere la mano o gettare il sasso per ricevere il sa(cc)o ed accontentarsi? Qualcuno oserebbe dire “c’è una grande differenza”, invece, in questo caso, la somiglianza non è poi così lontana.

Sia l’omertoso (che torna a casa a mani vuote) e sia il “magnato” (che fa rientro col pancione pieno pieno) hanno in comune la stessa misera misura di comportamento: il silenzio dovunque e comunque.

I Montesi Fedeli al Padrone

Preannunciavano una mobilitazione di massa, teatrini di piazza e ricorsi legali nei confronti della casta politica montese. Invece, dopo tanto “rumors”, la stragrande maggioranza dei montesi risponde “sì” all’esercizio del diritto di prelazione relativo, per i già assegnatari, al mantenimento del posto barca ad Acquamorta previo pagamento di una somma da versare “una tantum” alle casse comunali per il biennio 2012/2013. Sono 238 le risultanze scaturite dall’esercizio del diritto di prelazione nei termini, dei già assegnatari: ai pontili galleggianti, su 186 posti totali disponibili, 124 pagheranno la “gabella” per il mantenimento del posto; al campo boe, invece, soltanto 30 su 155 hanno deciso di non “mettersi in gioco” per il prossimo biennio, mentre alla darsena su 160 posti barca totali da piano ormeggio, 84 natanti manterranno la loro postazione.

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Il versamento varia in relazione alla categoria di appartenenza del natante. Le tariffe, infatti, cambiano in base al tipo di imbarcazione e al posto che si terrà “in caldo”: esse oscillano da un minimo di cento euro per una barca di 7 metri al campo boe fino ad un massimo di 400 euro per i pontili.

imageA nulla serve più additare gli ipocriti moralisti d’accatto e le nefandezze di una classe dirigente intenta solo a rivedere (al ribasso!) gli standard dell’etica se poi, la maggioranza del popolo bue avalla consapevolmente l’operato di squallidi pastori e mandriani ai quali importa solo mettere all’ingrasso per poi godersi un buon arrosto, un popolo sempre più cieco e bue, sempre ben disposto a schierarsi dalla parte del più furbo e spregiudicato in cambio di una misera razione di panem et circenses.

Vince la Logica del “Piatto di Lenticchie”

Una spina nel fianco che avrebbe dovuto infastidire di più coloro i quali hanno partecipato al precedente bando per l’assegnazione dei posti barca senza averlo però ottenuto dal momento che, a partire da oggi, essendo i posti di per sé limitati, vedranno diminuire notevolmente le possibilità di “pescaggio” al prossimo bando.

Resteranno disponibili, infatti: 62 posti ai pontili, 125 al campo boe, 76 alla darsena.

Al di là del profilo numerico, in discussione era l’ “aggiunta” della manovra all’interno del regolamento.

Il diritto di prelazione si dimostrerebbe infatti essere una sorta di forzatura per far cassa dal momento che, sino ad oggi, non era stato mai menzionato nel regolamento primordiale.

image Ma, l’unica associazione che, nei fatti, si era mossa per cercare di spronare il Primo Cittadino e la sua Giunta a ritirare il provvedimento fu il Circolo Nautico “Mare Nostrum” che, con una nota protocollata al Comune di Monte di Procida preannunciava anche possibili ricorsi legali. Azioni di cui al momento, nulla si sa con precisione.

Solo Chiacchiere Ma Nessun Atto Concreto

Per il resto, se vero è che quanto stabilito dall’Assise è un atto illegittimo, scorretto, illegale e chi più “ne ha avute, più ne ha messe” travestendosi a Robin Hood delle “parole al vento rubate ai ricchi per imbambolare i poveri”, perché non ci si è rivolti ad un Giudice?

Perché non si è provveduto a denunciare su carta l’accaduto?

E, come se non bastasse, dei restanti diportisti che hanno tenuto il broncio per qualche tempo, solo tanto “chiacchiericcio”.

Al momento, va in porto l’escamotage amministrativo per incrementare le entrate mentre “affonda” per i cittadini desiderosi di ottenere un posto barca nel porticciolo di Acquamorta, la possibilità di partecipare ad un bando pubblico che parta da “zero”.

Ma, come si suol dire “chi è causa del suo mal, pianga se stesso!”

Melania Scotto d’Aniello
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

3 pensieri riguardo “In Fila Per Pagare la Gabella di Iannuzzi, I Montesi Fanno le Pecore: La Protesta è Solo a Chiacchiere

  • 31 Ottobre 2011 in 14:46
    Permalink

    MìChele Scotto Dì Carlo
    Be i montesi come buon somari si lamentano,e x dire questo sono anche io montese. bè del resto la maggioranza ha votato iannuzzi,quindi facciamo le pecore

    Risposta
  • 31 Ottobre 2011 in 15:48
    Permalink

    10.10.2011 Mare nostrum protocolla una lettera di protesta e minaccia ricorso a firma dell’Ing. Pio Anzalone.
    24.10.2011 Il comune comunica gli assegnatari che hanno esercitato l’opzione.
    Al primo posto nella graduatoria del campo boe figura ANZALONE PIO.
    Sarà un omonimia?

    Risposta
  • 4 Novembre 2011 in 13:34
    Permalink

    Alfonso Carannante
    e basta criticare sempre, basta fare sempre politica, non ho mai visto far un articolo che parli bene di qualcosa che a fatto iannuzzi o schiano….e poi come vi permettete di offendere il popolo MONTESE…e poi secondo voi qual’è la posa strana, che i cittadini paghino come dovrebbe fare ogni onesto cittadino ….LE TASSE?????…..SECONDO VOI ANCHE QUESTA è UNA COSA SBAGLIATA???

    Risposta

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