L’Ordinanza Vieta, La “Chiacchera” Consente: Bacoli Dominata dalla Politica del “Mò Verimme”

ztlll Nota è al mondo la tipica goliardia italica. Celeberrima, nonché variegata, è la bellezza della satira tricolore. Oggetto di studio, già in ambito liceale, il tanto decantato “italicum acetum”, espressione tipicamente teatrale, ma anche di uso comune, atta ad indicare un carattere astuto e mordace.

Una storia di sorrisi e sottili riflessioni che, di giorno in giorno, viene puntellata da ordinanze, determine, delibere e direttive prodotte, con maestria e senso dell’ironia, da un’amministrazione comunale, quella di Bacoli, sempre pronta a coprirsi di ridicolo. Ossessivamente preposta a mortificare una città governata tra controsensi e poca chiarezza.

E’ il 14 luglio 2011 e la Comandante della Polizia Municipale pone all’Albo Pretorio On-Line (unico, da mesi, ad avere carattere di ufficialità) una nuova ordinanza, ad oggetto: “Istituzione Z.T.L. in via della Shoah”. Tipica disposizione estiva, programmata da tempo dalla stessa amministrazione locale (Clicca Qui).

“Dal 16 luglio al 30 settembre, l’area è chiusa al traffico. Gli unici a poter accedere, oltre ai mezzi in servizio di proprietà del Comune, sono i residenti, limitatamente a coloro che hanno la possibilità di accedere in aree di parcheggio private”. Così recita, in sostanza, l’ordinanza municipale.

Poi però capita che, giungendo in loco, si noti che la realtà sia del tutto diversa da quella raccontata dalla fredda carta digitale. La strada è quasi del tutto occupata da autovetture (forse proprio degli stessi residenti).

“Scusa ma perché non potrei parcheggiarla? – asserisce più di qualche cittadino, chiaramente in buona fede – a me hanno detto che l’ordinanza è sospesa”. “No, no – ribatte qualcun’altro – proprio l’altro giorno sono stato al Comune a fare casino a mi hanno assicurato che l’ordinanza è stata addirittura revocata”. “Dite bene – conclude un terzo – un mio riferimento al Municipio mi ha chiamato dicendomi che sta tutto apposto. Noi residenti possiamo entrare e parcheggiare in strada. L’accesso è consentito”.

Strano. Dal sito istituzionale l’ordinanza non risulta essere rimossa e, paradossalmente, la segnaletica verticale indica, con estrema chiarezza, che la zona a traffico limitato è ancora presente. Gli unici a poter accedere sono i cittadini dell’area, muniti di apposito parcheggio privato. In strada, al massimo, può circolare qualche bicicletta.

Prossima tappa? Il Municipio di via Lungolago.

“Perché non è stata sospesa? – asserisce l’assessore alla Polizia Municipale – a me così pare”. Ma i conti non tornano: non esiste alcuna sospensione ufficiale. L’idea della revoca, sembrerebbe essere soltanto un’intenzione.

 “Di fatto, non so, pare, mi sembra”, tentennamenti tipici di chi naviga nel limbo, sospeso tra l’ufficiosità e l’ufficialità. Poi, dopo una chiacchierata al telefono col vicecomandante della PM la verità, quella già palese da giorni, diviene certezza anche per le sfere istituzionali (deputate, per volontà popolare, al governo di questa terra).

image“L’ordinanza non è stata sospesa. I cittadini della zona hanno capito male”. E forse, a botta di ascoltare le intenzioni dei colleghi di palazzo, anche l’assessore aveva le idee poco chiare. Il transito, in via della Shoah, è vietato a tutti. Il parcheggio, in pubblica strada, non è possibile.

Tipiche storie conterranee: parte l’ordinanza, i cittadini si lamentano ed il sindaco, per accaparrare qualche nuova preferenza, dice “sì”. Il problema è che lo dice a voce, a chicchere. Come se, stando in villa comunale, i discorsi fatti in panca o davanti un buon gelato, avessero una parvenza di legittimità, regolarità e, addirittura, ufficialità.

Siamo a Bacoli, ed il ridicolo è la norma. Venti macchina restano da più di una settimana in divieto di sosta e tutti, ma proprio tutti, pensano di non fare nulla che violi la legge.

Ed il responsabile, lo si ribadisce, non è di certo il cittadino.

Il problema, reale, è che continuando ad amministrare utilizzando la politica del “mo verimme”, si garantisce soltanto uno stato di confusione totale, utile da un lato a nascondere abilmente le normative prodotte “per mettersi apposto”, e dall’altro foriero di fertili terreni su cui coltivare la pratica insegnata dalla casta del potere: governare i diritti, per trasformarli in piaceri.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

PS: Avviso ai naviganti. Nuovi gesti epicamente ridicoli sono già stati avvistati all’orizzonte. Recepirli in una sol volta potrebbe causare seri danni all’organismo ed all’equilibrio psichico dei lettori. Nostra cura, sarà quella di somministrarveli in succulenti pillole dal ludico, quanto amaro, sapore.

4 pensieri riguardo “L’Ordinanza Vieta, La “Chiacchera” Consente: Bacoli Dominata dalla Politica del “Mò Verimme”

  • 22 Luglio 2011 in 14:59
    Permalink

    AVVISO AI NAVIGANTI:
    ERMA’MIETT A MAGLIETT E LAN,CA RIMAN E DOPP RIMAN VOT A TEMPEST MIEZZ O MAR !(MO VERIMME),mà che vonn a te, o zì Geppin e o’ prevet Gennar,te guardann caso mai vai a funn.A SPIAGGIA LIBER PE’ MAMMA’ HA TIEN???VENG PUR IO RIMANN,ME PIAC O’ BURDELL,PECCHE’ E’ FATT PE’ GLI A UERR.FIRMATO MAMMA’

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  • 22 Luglio 2011 in 15:17
    Permalink

    Cari amici di freebacoli le cose stanno esattamente nel modo da voi descritto ma con qualche piccola eccenzione. Inanzitutto è specificato all’interno dell’ordinanza che “per la tutela dei cittadini” si provvede a far diventare via della shoah ZTL. Ma se nel momento stesso in cui l’ordinaza entra in vigore la saluite dei cittadinji torna ad essere in “pericolo” significa che l’ordinanza è tutt’altro ache a favore dei cittadini, quindi non ha i requisiti per sussistere date le premmesse e gli scopi dell’ordinanza stessa.

    MB

    Risposta
  • 22 Luglio 2011 in 17:42
    Permalink

    Condivido con te. La disamina del blog è stato chiara. Michelotto Costagliola, assessore alla Pm e ai lavori pubblici, non può immaginare di sapere cose ufficiose o ufficiali. si lascia i cittadini nella confusione totale per poi andare a chiedere l’elemosina. cosi loro fanno politica…vergognatevi sciacalli

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  • 28 Luglio 2011 in 06:01
    Permalink

    Ma quel municipio decadente pieno di crepe e graffiti quando lo buttano giu? ma lo sapete che in africa hanno stabili meglio del municipio di Bacoli?Scappate da bacoli se vi volete salvare.

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