Vigili Urbani, Diffidata l’Amministrazione di Bacoli: Possibili Ricorsi Giudiziari per il "Concorso Pubblico"

Continuano senza accenni di sosta le polemiche concernenti l’ultimo bando pubblico per l’assunzione di quattro vigili urbani. Un botta e risposta reiterato, che coinvolge cittadini, istituzioni, partiti, comitati e funzionari amministrativi, a cui nell’ultima settimana di novembre si è aggiunta un’ulteriore nota di contro-risposta e diffida firmata dai consiglieri del Pd, indirizzata al Prefetto di Napoli, alla Procura della Repubblica, al Presidente della Commissione Esaminatrice Schiano di Colella Lavina Giovanni, ai membri della Commissione Esaminatrice, sino a giungere anche al Sindaco di Bacoli, ai consiglieri comunali ed ai rappresentanti sindacali

Tale documento, onde comprendere appieno l’iter procedurale dello scontro dialettico, segue la risposta sottoscritta dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco Ermanno Schiano (Clicca Qui per Visionarla)
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it
OGGETTO: Chiarimenti e controdeduzioni a firma del Responsabile del Procedimento, del Segretario Generale e del Sindaco del Comune di Bacoli. Protocollo n. 28552 del 17.11.2010 – Titolo 3 Classe 1 – Opportune considerazioni.
(…) Si sente l’ opportunità di ribadire:
A)    L’ esperimento di un’ unica procedura concorsuale per far fronte al fabbisogno della Programmazione triennale ( 12 Agenti ) non nasce da una prescrizione di legge ma scaturisca direttamente dall’ obbligo di contenimento della Spesa degli Enti Locali. Ne è evidenza la previsione normativa di evitare duplicazioni concorsuali, in alcuni casi facendo ricorso ad accordi fra Enti e, in altri casi, di attingere a procedure già esperite da altri Enti. Non è certo il capitolo di spesa più significativo ma è uno dei tanti rivoli che ingrossano il fiume delle Uscite.
Che siano poi da verificare, successivamente, caso per caso, i presupposti e le condizioni per procedere ad assunzioni è certamente osservazione da condividere. Ma siamo in una fase successiva al “complesso” procedimento. La procedura unica non avrebbe alcun effetto “dannoso” per l’ Ente perché non obbliga, in alcun modo, ad annullare atti mai posti in essere. E’ ben risaputo e confermato da recenti pronunce di Cassazione che la partecipazione con esito favorevole a concorsi non genera “diritti” nei candidati.
B)    Gli stanziamenti del bilancio pluriennale, come ben precisato, rappresentano il limite agli impegni di spesa, da determinare, aggiornare e convalidare in sede di approvazione del bilancio dell’ anno di riferimento. Tuttavia, se si afferma, già da adesso, che la “dinamicità della gestione determina variazioni difficilmente prevedibili nel triennio”, si adombrano scenari di elasticità inconsueta o, peggio, di difficoltà amministrativa e di inutilità della programmazione.
Limite, significa limite.
C)    Che la tempistica tra procedura di disponibilità, mobilità e indizione del concorso non sia stata rispettata è nella stessa risposta data dall’ Amministrazione, ai punti 3 e 4, datata 17.11.2010. Si dice, infatti, che il 14.10.2010 – stesso giorno di approvazione delle Delibere di G.C. e dell’ Avviso di Mobilità – è stato comunicato alla PCM, alla Regione e alla Provincia, nel rispetto del carattere di obbligatoria contestualità che la normativa non prevede. In tal senso, infatti, l’ art. 34 bis, al comma 1: prima di avviare le procedure di assunzione di personale, (…) sono tenute a comunicare ai soggetti di cui all’articolo 34, commi 2 e 3, l’area, il livello e la sede di destinazione per i quali si intende bandire il concorso nonché, se necessario, le funzioni e le eventuali specifiche idoneità richieste; al comma 4: le amministrazioni, decorsi due mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 1 da parte del Dipartimento della funzione pubblica direttamente per le amministrazioni dello Stato e per gli enti pubblici non economici nazionali, comprese le università, e per conoscenza per le altre amministrazioni, possono procedere all’avvio della procedura concorsuale per le posizioni per le quali non sia intervenuta l’assegnazione di personale ai sensi del comma 2; dalla verifica dei documenti ricevuti si legge Infine il comma 5: Le assunzioni effettuate in violazione del presente articolo sono nulle di diritto. Di qui la premura della preventiva verifica della ritualità procedurale e documentale con la sospensiva e la successiva diffida ad adempiere solo nell’ osservanza e rispetto di tali disposizioni. Risposta ricevuta solo, si ribadisce, il 17.11.2010 in cui si legge, inoltre, che la Commissione esaminatrice provvederà all’ esame delle domande di disponibilità e mobilità e, solo successivamente, si procederà al concorso pubblico, tralasciando, però, che le relative scadenze, sono già spirate: la Commissione ha già pubblicato l’ esito della Mobilità.
D)    La risposta al punto 4) – postulato del rimborso della tassa di partecipazione in caso di non         espletamento del concorso – è in palese contraddizione con quanto previsto nel Bando all’ art. 3) punto B) – la tassa di concorso non sarà in nessun caso rimborsata. Forse è diverso l’ autore dei due citati atti. Il Bando, lo ricordiamo, approvato il 19.10.2010, è stato contestualmente pubblicato sulla G.U. n. 83 del 19.10.2010, peraltro con informazioni mancanti es. tempo indeterminato e differenti, es. consegna domanda. Forse è un errore di trascrizione.
E)     Il divieto di “reformatio in peius” obbliga a non ledere il diritto del singolo. E’ un aureo principio che la Commissione esaminatrice dovrebbe non disattendere e contemperarlo con l’altrettanto aureo principio di non far gravare sul bilancio della Comunità oneri maggiori di quelli previsti e programmati.
F)     La mobilità, pur nella complessità della normativa, ancora in evoluzione, il cui studio si lascia pertanto ai tecnici del settore, qualora non sia a carattere compensativo, postula necessariamente una eccedenza. Eccedenza, che se scaturisse da assunzioni recenti nelle Amministrazioni di provenienza, proverebbe disinvoltura nella gestione della spesa pubblica. Se, invece, servisse solo a liberare “il posto” nell’ Ente di partenza, per consentire l’ ingresso di “ripescati locali”, lo scenario si ammanterebbe di strane manovre di consorterie. Di qui la richiesta di verificare, così come previsto nei bandi, gli artt. 30, 34, 34-bis e 35 del D. Lgs 165/2001 che disciplinano la materia. La risposta ricevuta si riferisce ad altro.
G)    Nella programmazione del fabbisogno del personale sono indicati requisiti e mansioni. A conferma, se si indica, nella nota inviata, che si vuole la lingua straniera, la conoscenza informatica e la patente B è segno che tali requisiti sono ritenuti necessari. La discrezionalità di cui si fa carico l’ Amministrazione nello stabilire, differentemente tra Avviso e Bando, fasi dello stesso, identico, unico concorso pubblico, se, come e quando i requisiti debbano essere posseduti e verificati non può sfociare nell’ arbitrio discriminatorio.
H)    Valorizzare con apposito punteggio le esperienze e la formazione del personale già utilizzato a tempo determinato è nel potere discrezionale dell’ amministrazione posta dalla legge a tutela della stessa amministrazione, chiaro intento di favorire l’ ingresso di personale già “formato”, posto che la “formazione” è sempre un costo per l’ Ente. Ovviamente, l’ atteggiamento adombrato nella risposta, rimarcando la natura altamente discrezionale dei punteggi e dei bandi di concorso della possibilità offerta dalla legge, sembra un arroccarsi su posizioni di poteri di arbitrio che, talvolta mal si conciliano con la volontà e la sensibilità del legislatore verso i prestatori di lavoro a tempo determinato e il precariato a vita.
P.Q.M.
DIFFIDANO

L’amministrazione del Comune di Bacoli e la nominata Commissione giudicatrice, sulla base degli elementi sopra esposti e di quelli richiamati negli altri atti, ( peraltro elenco indicativo ma non esaustivo ), per evitare che si possa incorrere in comprensibili e dispendiose vertenze che vanificherebbero i risultati prefissati, dal procedere allo svolgimento di qualsiasi prova selettiva, sia concernente la Mobiltà che il Bando di Concorso, se non dopo aver verificato con esattezza l’ osservanza e il rispetto delle vigenti disposizioni di legge che regolano la materia di accesso al Pubblico Impiego, provvedendo in caso di reiterati dubbi al ritiro in autotutela di entrambi i bandi in attesa di apporre le dovute correzioni. Si riservano di procedere all’impugnazione degli Atti concorsuali.

4 pensieri riguardo “Vigili Urbani, Diffidata l’Amministrazione di Bacoli: Possibili Ricorsi Giudiziari per il "Concorso Pubblico"

  • 6 Dicembre 2010 in 23:30
    Permalink

    SI FACCIA PIENA LUCE SULLA MANCANZA DEI 5 ANNI DI SERVIZIO PRESSO UN'ALTRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEI 2 VIGILI CHE SI VUOLE ARBITRARIAMENTE METTERE NEL COMUNE DI BACOLI !!!!!
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    LUCIA LUBRANO

    —– Utente in possesso di generalità false —–

    Risposta
  • 7 Dicembre 2010 in 19:09
    Permalink

    Sono perfettamente daccordo con Lucia Lubrano. questo bando dei vigili ed i suoi risvolti penali sono oramai sotto gli occhi di tutti. si faccia piena luce !!!! Mario

    Risposta
  • 9 Dicembre 2010 in 09:52
    Permalink

    Adesso ho capito chi fosse il famoso Sabatino di cui tanto si parlava!….
    sono proprio curioso di vedere che grande prova avrà sostenuto!!! io dico che prenderà almeno un 27/28…il 30 sarebbe troppo lampante..ma non mettiamo limiti alla provvidenza!!
    al via della prova era già chino sul banchetto a scrivere, scrivere, scrivere….per carità essendo già del mestiere non è detto che…!!!
    vabbè!!!!
    comunque si notava nei suoi atteggiamenti una certa "convinzione"…come se già sapesse il fatto suo!…
    Il bello è che la commissione ci teneva a dare quella parvenza di serietà e trasparenza, tant'è che hanno eliminato un povero ragazzo per una sciocchezza!
    attendiamo "(S)fiduciosi" l'esito dello scritto…
    Spero vivamente di sbagliarmi, perchè voglio credere che non sempre sia tutto uno schifo…
    è l'unico modo per continuare ad inseguire il mio sogno…che non è il posto fisso…bensì quello di indossare ed onorare la divisa anche quadagnando meno di quel che quadagno adesso.

    Risposta

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