Terme di Baia: la Sovrintendenza risponde a Freebacoli

La Redazione di Freebacoli, dopo aver indirizzato una serie di segnalazioni, circa l’incuria presente negli interni delle Terme di Baia, all’attenzione sia dell’assessore ai Beni Archelogici del Comune di Bacoli, Strato Teano, sia della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Napoli e Pompei che del consigliere delgato alla Cultura, Gino Illiano, ritiene opportuno pubblicare la risposta all’articolo Terme di Baia: tra Incuria e Slendore inviataci in data 23 maggio 2010, da parte della dott.ssa Paola Miniero, direttore dell’ Ufficio Archeologico di Baia.

“Come è ben visibile dalle panoramiche e dalle foto generali delle “Terme” allegate all’articolo, si ringrazia per “lo splendore” che “resiste” proprio in quanto la Soprintendenza provvede alla periodica manutenzione del percorso di visita aperto al pubblico. “La folta patina d’incuria” e il “tormentato panorama d’incuria e di abbandono”, si riferiscono a locali chiusi al pubblico con cancelli, tra le cui sbarre passa l’aria per arieggiare, e non inseriti nel percorso di visita lungo il quale, malgrado la presenza di molte scolaresche e visitatori, non si vedono mai “spazzatura, calcinacci, materiale di risulta, pali arrugginiti dal tempo, sterpaglie mai tagliate, palloni, bottiglie con liquido pericoloso”.
Si tratta di depositi di materiale archeologico, impilato in decine di cassette o di depositi temporanei di materiale di rifiuti speciali, chiusi in locali non accessibili al pubblico, dove l’operatore di Freebacoli ha infilato l’obiettivo tra le sbarre che tali depositi chiudono e custodiscono, la cui sistemazione avviene più raramente, per dare la precedenza al percorso aperto al pubblico, che consiste in un parco di ca 4 ettari, ben tenuto, malgrado la mancanza in organico di personale operaio per la manutenzione (cfr. foto del 28.05.2010).
Si tiene inoltre a precisare che, stando alle statistiche dei visitatori, solo nei mesi di aprile e maggio le presenze sono state ca 4000 e dunque il sito, lungi dal “decollare a stento“ continua a richiamare visitatori malgrado la mancanza di fondi destinati alla manutenzione e alla gestione. Quanto poi all’ “ulteriore fenomeno di scelleratezza amministrativa e gestionale rappresentato dalla paradossale mancanza di una rivendita di biglietti all’entrata del sito” ci si scusa con il pubblico per il disagio esistente, ma la progressiva riduzione del personale di vigilanza a causa dei pensionamenti ha impedito lo svolgimento di tale servizio e ha reso necessaria anche la chiusura della biglietteria e del percorso inferiore accessibile dalla piazzetta di Baia.E’stato comunque segnalato sul sito della Soprintendenza che i biglietti sono acquistabili anche on-line (Artecard) o presso gli altri siti interessati dal biglietto integrato Campi Flegrei di cui le Terme fanno parte: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma e Castello di Baia, che si possono visitare ancora tutti insieme, in due giorni continuativi, al costo di soli 4 € !
Con fondi di bilancio sempre più ridotti, la Soprintendenza Archeologica non in maniera occasionale ma sistematicamente richiede, promuove ed attua interventi per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tale area archeologica, per la quale in organico non si dispone di personale operaio.
Proprio per questo si ringrazia per ogni qualsivoglia contributo ed ogni altra eventuale segnalazione, purché non pretestuosa, che davvero contribuisca alla valorizzazione di questo splendido luogo, oggi raggiungibile anche da via delle Terme, aperta al transito veicolare, dopo che la Soprintendenza con l’assistenza dei collaboratori archeologi esterni della Cooperativa New Archeology, a tempo di record, ha eseguito lo scavo archeologico preventivo alla costruzione del sottopassaggio della nuova stazione della Cumana e sta ora studiando i reperti rinvenuti, per illustrare il risultato scientifico con un’esposizione stabile nella costruenda stazione”.

Paola Miniero
Direttore dell’Ufficio Archeologico di Baia

A breve pubblicheremo una serie di foto e video dell’attuale stato delle Terme di Baia dopo le segnalazioni effettuate dalla Redazione di Freebacoli

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

5 pensieri riguardo “Terme di Baia: la Sovrintendenza risponde a Freebacoli

  • 1 Giugno 2010 in 13:30
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    a paola miniero,4000 turisti che nn faranno altro chè parlare male delle terme di baia in giro per il mondo!!!!!!!!
    grazie a voi persone come me portano via i coglioni da bacoli nonostante ci siano le circostanze per creare posti di lavoro a go go.
    grazie per averci allontanato dal nostra amata terra
    ROSARIO ARENA

    Risposta
  • 1 Giugno 2010 in 19:04
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    Ma se ne rendono conto di ciò che affermano?! ""lo splendore che resiste proprio in quanto la Soprintendenza provvede alla periodica manutenzione del percorso di visita"" mah by antonio.car

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  • 7 Giugno 2010 in 11:52
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    abito a monte di procida, una settimana fa mi son voluto 'godere' un pomeriggio alle Terme. Il biglietto non si fa in loco ma al castello. Tralasciando la vergogna di tenere un castello (quello aragonese) sventrato, vuoto, con una sola saletta (peraltro secondaria) visitabile,nelle terme ho trovato il percorso che porta alla 'Villa dell'Ambulatio' infestato da api. C'era un enorme alveare proprio in prossimita' di un passaggio previsto dal percorso. Ho postato il video su facebook, fa impressione, qualcuno allergico puo' rischiare molto.

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  • 7 Giugno 2010 in 11:58
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    Se ci invii il link, lo aggiungiamo nell'articolo

    Risposta

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