Grotta di Cocceio: Un tunnel, Due lucchetti e Tanto Abbandono

Altra uscita, altro scempio: galoppa senza sosta il degrado e l’abbandono perpetuatosi ai margini del tunnel militare più rinomato dell’intero Impero Romano. Una perla, interamente scavata nel tufo per circa un chilometro, riconosciuta con il nominativo di “Grotta di Cocceio” e posta tra l’antica città di Cuma ed il lago d’Averno. Una Struttura fatta costruire dall’architetto Cocceio (in esecuzione del progetto di Agrippa), per collegare il lago d’Averno, sede del nuovo portus Julius, con Cuma ed il suo porto. Galleria, larga abbastanza da permettere il transito di due carri affiancati ed aerata e illuminata da sei pozzi di luce, nota anche sotto il nome di Grotta della Pace, poichè secondo una leggenda cinquecentesca, un cavaliere spagnolo, tal Pietro di Pace, malconsigliato da maghi e chiromanti, avrebbe dilapidato i propri beni nella vana ricerca di un presunto tesoro ivi sepolto. Un gioiello dell’architettura imperiale tutt’ora però chiuso da due grossi lucchetti posti alle estremità del condotto. Zone d’accesso presso le quali è possibile ravvisare un’assoluta condizione di abbandono caratterizzato da sporcizia, distruzione, mancata manutenzione e presenza di ingenti quantità di detriti. Situazione imbarazzante per cui, come già fatto lo scorso 8 Dicembre per il degrado presente a pochi passi dall’entrata di Cuma (con apposito articolo, correlato di foto, postato sul blog), si lascia alle immagini la possibilità di rappresentare al meglio lo stato in cui verte la sezione di spazio antistante al cancello d’ingresso posizionato a poche decine di metri dal lago d’Averno e dalla sua pista ciclabile. Uno stato di cose che lascia ancor più basiti se si pensa che le “Grotte di Cocceio” erano interessate dall’ennesimo progetto, studiato e mai realizzato, direttamente sovvenzionato dai PIT Campi Flegrei, integrati all’interno del POR Campania 2000/2006. Programmazione imponente con la quale s’intendeva sia recuperare la compromessa volta della camera di scoppio, che effettuare uno scavo del ramo secondario orientato verso l’Anfiteatro cumano. Impellenze disattese, a causa di frane interne inaspettate e delle solite inefficienze degli enti preposti, le quali non hanno consentito, secondo quanto s’apprende dagli stessi cartelloni contrassegnati dal simbolo della comunità europea, “il completamento degli lavori ai fini della fruizione entro il 28 Luglio del 2008“.
Un utilizzo palesemente mancato ed un tunnel non visitabile, che da ormai troppo tempo anzichè collegare due flotte imperiali o due schiere di turisti, non fa altro che dividere due grossi lucchetti e due discariche a cielo aperto.

Josi Gerardo Della Ragione & Alessandra Sagliocchi
Redazione Freebacoli

9 pensieri riguardo “Grotta di Cocceio: Un tunnel, Due lucchetti e Tanto Abbandono

  • 17 Aprile 2010 in 12:10
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    Che scempioo!!!Visitai questa grotta circa un anno e mezzo fa…Era il mese di agosto accompagnai con un mio parente americano che l aveva studiata figuratevi un po io da bacolese non sapevo neanche l'esistenza..Cmq arrivato a lago d' Averno mi avventurai tra le sterpaglie e raggiunsi l' ingresso che fortunatamente era aperto…Entrai si mostrava dinanzi a me un buoi profondo e ogni tanto in lontanza si vedevano sui bordi delle fiaccole accese…Non conoscendo l' ambiente non mi avventurai all' interno e dall' ingresso non trovando nessuno iniziai ad urlare c'è nessuno??Dopo qualche minuto si iniziarono a sentire dei passiche si avvicinavano e un rumore di un bastone che sbatteva a terra (provate ad immaginare la scena)cmq dopo circa qualche minuto ci raggiunse una persona anziana di circa 65 70 anni con una lanterna e disse che se non apriva lui quel posto nessuno se ne fregava…Da cio' che ho letto sopra mi viene da pensare che questa persona oggi forse non c'è piu' o non puo' piu pke non ha più la forza!! ***NICOLA**
    N.B. Cmq ho delle foto dell interno se non erro se vi possono interessare….

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  • 17 Aprile 2010 in 13:37
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    E' un vero scempio.Speriamo la notizia abbia una giusta risonanza e sia recepita dall'amministrazione locale, dall'APT, dai Beni culturali….Non mi va che questa parte di lago sia conosciuta solo per i locali nei quali, tra l'altro,si paga parecchio rispetto alla qualità. Ma forse questo è un'altro discorso…da approfondire

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  • 17 Aprile 2010 in 16:07
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    Mi domando cosa farebbero al nord con le nostre bellezze…

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  • 18 Aprile 2010 in 16:55
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    X Nicola
    Forse ti confondi di Grotta
    Questa non e' quella che tu ha visitato
    -A.

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  • 19 Aprile 2010 in 15:33
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    X Nicola, anch'io penso che tu ti confonda con la grotta della Sibilla, quella di Cocceio è un'altra grotta purtroppo sempre chiusa … e quindi poco conosciuta!

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  • 19 Aprile 2010 in 18:25
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    ragazzi mi sono confuso scusatemi ma lo scempio resta !!!nikola

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  • 21 Aprile 2010 in 09:19
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    che dire dei resti romani della villa di vatia…che non sono visitabili e sono di proprietà privata di un noto ristorante-scempio detto oggi VILLA VAZIA(TORREGAVETA?)come possono pezzi di storia essere privati?chi ha concesso a queste persone di costruire abusivamente,deturpando un intera scogliera di tufo?e in più su resti romani? grazie x l'attenzione…una domanda:come si chiamano o chiama,quei resti in via fusaro,al bivio fusaro,all'inizio della scorciatoia sempre x andare a cuma?

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  • 22 Aprile 2010 in 19:02
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    veramente cosa erano i resti del fusaro!!!free bacoli illuminaci!

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