Repetita “NON” iuvant; Bacoli docet

Ormai è chiaro. Bacoli sfugge da ogni logica proverbiale. Non si conforma alle dicerie popolari limate e strutturate attraverso secoli e secoli d’esperienza. Modellate e confermate dall’evoluzione storica e dai moniti degli avi latini dediti a loro volta al “mos maiorum”. Un paese di provincia ove appare essere inutile ricordare ciò che si palesa di giorno in giorno. Località “turistica” in cui serve a poco ripetere alla nausea le situazioni di putriscenza e degrado manifeste lungo i cigli stradali del centro e della periferia. Quint’ultimo comune della provincia di Napoli, peggio di Afragola ed Acerra, per ciò che concerne la raccolta differenziata. Fanalino di coda tra le quattro realtà flegree. Una percentuale raggiunta pari ad un irrisorio 6,69%. Indicazioni precise, segnalate dal sistema informativo rifiuti promosso dal governo centrale, dalle quali si evince che la composizione merceologica della spazzatura prodotta dal comune di Bacoli si compone sia di un rifiuto misto urbano pari ad uno stratosferico 92,96% che di un misero 1,34% pertinente ai rifiuti ingombranti. Cifra, quest’ultima, mantenuta bassa anche per l’ingente presenza di materiale voluminoso, tra cui lavandini, tv, armadi e fornetti, presso i cassonetti stanziati a pochi passi da negozi ed abitazioni. Attestazioni di demerito che si acuiscono maggiormente nel momento in cui si riporta l’attenzione sulle rivelazioni percentuali degli anni passati. Difatti, se nel corso del 2007 la Bacoli dell’amministrazione Coppola era stanziata ad un promettente 15%, le percentuali si sono palesemente modificate nel corso del biennio successivo. Città ove, secondo quanto voluto prima dall’ex commissario prefettizio Elena Stasi e poi dal dimissionario sindaco Antonio Coppola, tale servizio continua ad essere garantito dalla Flegrea lavoro spa. Una società partecipata, per il 51% di proprietà municipale e per un 49% di Italia Lavoro, la quale non è ancora riuscita a raggiungere i risultati insperati passando dal 10,93% del 2008 all’irrisorio 6,69% di questi giorni. Obiettivi, sanciti in un protocollo d’intesa, trascritti da una seduta consiliare del Comune di Bacoli la quale, prima dell’ennesimo scioglimento, in data 18 giugno 2003 aveva stabilito l’affidamento del servizio RSU alla Flegrea Lavoro. Documento in cui si prevedeva all’articolo 10 “un incremento della raccolta differenziata del 15% annuo, onde pervenire al 60% entro il 2008”, e all’articolo 21 “la risoluzione del contratto qualora la raccolta differenziata, a partire dal terzo anno, fosse stata inferiore al 15%. Inoltre, a rendere ancor più paradossale l’intera situazione cittadina, basti ricordare un documento elaborato dall’Ufficio Tecnico diretto dall’ingegnere Michele Balsamo, adottato con delibera di Giunta Comunale n. 70 del 2008, ma mai realmente applicato, nel quale si prevedeva, entro il 31.12.2008, una raccolta differenziata almeno del 45% con un minor costo a regime di circa 640mila euro.
Dati, percentuali, foto e chiare responsabilità amministrative dalle quali non potranno sfuggire tutti coloro che a breve, così come in passato, busseranno alle porte delle nostre dimore per accapararsi il voto familiare. Una “X” sulla scheda elettorale impregnata dal più lurido clientelismo targato “BACOLI. Uomini in giacca e cravatta pronti a regalare nuove e vecchie promesse per tutti coloro che ancora credono alle loro nausenti parole. Volti noti pronti a ridipingere l’assetto lavorativo popolare pur di “cambiar tutto affinchè nulla cambi. Insegne di un potere assunto per via della sudditanza altrui, a cui bisognerà associare le foto poste in alto, alla vostra attenzione. Immagini d’inefficienza e d’abbandono le quali dovranno spingere ognuno di noi a pensare ad una serie e competitiva RACCOLTA DIFFERENZIATA UMANA da mettere in essere attraverso l’acquisto di appositi bidoni “scaccia-politicanti. Contenitori, se è possibile fetenti ed usurati per mettere a proprio agio coloro che dovranno accomodarsi al proprio interno, ove spingere i sedicenti polici in cerca di altri mandati. Personaggi alla disperata ricerca della poltrona lussureggiante del potere grazie alla quale poter spingere la vituperata Bacoli verso i soliti ed angoscianti primati della vergogna.
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Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli

9 pensieri riguardo “Repetita “NON” iuvant; Bacoli docet

  • 9 Novembre 2009 in 15:00
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    ….mi piace come evidenziate i problemi, forte, reale, mi piace anche l’approccio giornalistico sulle questioni…mi sembra ke da un pò di tempo i “soliti politicanti” vi stiano seguendo sulle questioni evidenziate da voi x primi in maniera goffa, approssimativa…quando questo succede, voi già siete su altre notizie, già su altri scandali flegrei. BRAVI.
    a presto enzo

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  • 9 Novembre 2009 in 18:17
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    potete postare le foto del fusaro allagato?

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  • 10 Novembre 2009 in 11:03
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    è una presa in giro la raccolta differenziata,dove abito io c’è la raccolta porta a porta.ci sono giorni come il lunedi e venerdi ke si ritira l’organico.perchè altre persone buttano ad esempio materiali plastici e altro ,la raccolta avviene lo stesso….dov’è il commissario ke dovrebbe garantire l’efficienza della raccolta…è una vergogna….

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  • 10 Novembre 2009 in 13:38
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    e secondo te la soluzione dove sta? ci saranno sempre persone che non rispettano le regole, ti porta a dire che la raccolta differenziata porta a porta è una presa in giro? bah

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  • 16 Novembre 2009 in 12:04
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    Io già faccio parte di un Comitato Civico a S. Giorgio a Cremano, vi seguo da diverso tempo. Perchè non uniamo le Ns. forze? Attendo risposta sono su Face Maria Acampa

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  • 17 Novembre 2009 in 14:23
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    i bidoni blu “tutto in uno” e quelli della carta a BAIA sono pieni dal mese di giugno e non vengono mai svuotati. io venendo da un’esperienza di differenziata porta a porta appena trasferita facevo la differenziata e la portavo a napoli con la macchina ma dopo tre mesi di andirivieni con i sacchetti in auto mi sono arresa e butto tutto in un unico contenitore! se almeno svuotassero i bidoni già pieni… Roberta

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