Flegrea Lavoro: Il Prezzo della Disfatta


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Premesso che il Consiglio Comunale di Bacoli, prima dello scioglimento, in data 18 giugno 2003 aveva stabilito l’affidamento del servizio RSU alla Flegrea Lavoro, vero è che tale convenzione ha suscitato molte perplessità anche in sede sindacale [vedasi ad esempio il documento della CGL del 24.09.2004 che esprime perplessità sugli articoli 6 (aggiornamento del corrispettivo), 9 (costi della piattaforma a carico del Comune), 11 (servizi aggiuntivi e prestazioni non previste), 14 (costi per rendere idonei gli automezzi e satellitare), 17 (contratto di sublocazione area automezzi), 18 (spese di produttività per i dipendenti), 22 (spese contrattuali), tutti a carico del Comune e che prefigura quindi la certezza che spese non “quantificate” avrebbero potuto creare difficoltà all’ Ente.]
La domanda che si pone il cittadino, (che è colui che, pagando poi le tasse, è costretto a sopportare gli oneri di tali accordi, eufemisticamente parlando, non brillanti), è: Ma è stato creato un altro carrozzone? A cosa serve, che beneficio porta alla nostra comunità? In che cosa la Flegrea Lavoro ha migliorato il servizio? Oppure il servizio è invece peggiorato, con aumento solo dei costi?
Ma non basta, perché molti articoli di questa famigerata convenzione non sono stati neanche rispettati, a tutto svantaggio del cittadino. Esaminiamone alcuni:

  • L’articolo 2 (punti a e b): prevedono, tra l’altro, la raccolta differenziata ed il trasporto di 9 frazioni merceologiche più la frazione indifferenziata. Tutti purtroppo conoscono lo stato attuale della differenziata a Bacoli che si attesta tra il 5 ed il 6%. Il tentativo del porta a porta è miseramente fallito
    – (punto g): Il lavaggio periodico dei cassonetti (che non ci risulta mai fatto, anche per mancanza di attrezzature)
    – (punto h): Il controllo del territorio … per prevenire scarichi non autorizzati …. Ci sono centinaia di foto a testimoniare il contrario
    – (punto f): Lo svuotamento dei cestini stradali getta carte (ormai quasi del tutto divelti)
  • L’articolo 6 prevede che l’aggiornamento del canone sia legato ad una serie di specifici motivi in elenco, e non superi il 4% annuo
  • L’articolo 8 prevede la pesatura dei rifiuti, prima del trasporto agli impianti, per garantire la corrispondenza tra quanto raccolto e quanto conferito. Anche questo non ci risulta mai fatto, anche per mancanza di idonea pesa. Tanto è ancora più rilevante in quanto i costi di discarica sono pagati direttamente dal Comune di Bacoli, non da Flegrea Lavoro.
  • Articolo 10 . Prevede un incremento della raccolta differenziata del 15% annuo, onde pervenire al 60% entro il 2008 (siamo a meno di un decimo). Va precisato che in questo caso il mancato rispetto degli accordi va ripartito tra Comune e Flegrea Lavoro). Ma, dal punto di vista della popolazione, la diatriba di chi sia la colpa per il mancato rispetto è del tutto sterile. Un errore o un’inadempienza da parte del Comune non annulla quella da parte della Flegrea Lavoro. Per il cittadino, che ne sopporta le conseguenze, sono semplicemente due errori o due inadempienze, che si sommano.
  • L’ articolo 21 prevede che qualora la raccolta differenziata, a partire dal terzo anno, sia inferiore al 15%, il contratto venga risolto per il sostanziale fallimento dell’obbiettivo prefissato. È questa la semplice constatazione di un fallimento, ma siamo ormai al 5 anno e nulla in tal senso, sebbene in contratto, è stato fatto.

L’art. 28, servizi straordinari. Tale articolo prevede che i servizi straordinari vengano richiesti dal Comune corredati dalla relativa determinazione di impegno di spesa. Orbene, se da una parte l’art. 6 prevede che l’aumento per maggiori costi possa essere soltanto del 4% annuo e l’art. 28 che, per servizi straordinari, ci voglia il preventivo impegno di spesa, come è possibile che nel 2009 si venga ancora a chiedere soldi, da imputare fuori bilancio, per costi relativi al 2006 ed al 2007? Erano stati preventivamente richiesti ed approvati i servizi “straordinari” dal Comune? Ed, in caso affermativo, come mai non erano state appostate le relative somme così da dover poi invece ricorrere al fuori bilancio negli anni successivi? In caso negativo, la convenzione è un documento serio da rispettare o è qualcosa che si può bypassare come meglio si crede, tanto poi il cittadino paga? Oppure fa parte della strategia, ben evidenziata dal Dr. Laringe nella sua intervista, del socio di minoranza, Italia Lavoro, che è stato sempre “particolarmente attento ad attribuire al solo Comune di Bacoli i costi aggiuntivi sostenuti dalla società negli ultimi tre anni onde evitare di depauperare il patrimonio netto? Strategia che, a quanto appare, non è stata efficacemente contrastata dal Comune di Bacoli, che riconosce costi anche se non sono previsti da convenzione? Ciò traspare anche dal giusto rifiuto fatto dal Consiglio Comunale di avallare le suddette spese fuori bilancio, anche quelle già approvate in sede di Giunta Comunale (vedi ad esempio delibera di giunta del 31.12.2008 n. 382).

Se la Flegrea Lavoro si fosse dovuta comportare come qualsiasi altra società di capitali, quale sarebbe stata la sua sorte? E ripetiamo, stando così le cose, quale è il vantaggio di avere una S.p.A. incaricata del servizio, rispetto ad un servizio interno? La conflittualità tra i soci è risultata in un miglioramento od in un peggioramento della qualità della RSU? Quali sono queste presunte efficienza ed efficacia che la passata amministrazione comunale ha tenuto a salvaguardare? Quelle di fare proclami, a cui non è stato dato alcun seguito operativo?
Ricordiamo che, a meno di un improbabile cambio di legge, la normativa attuale prevede, per i Comuni che non raggiungano la media del 25% entro il 31.12.2009, che i costi di discarica aumentino del 15%, il che significa per i cittadini di Bacoli ulteriori circa 300.000 euro/anno.

Paradossalmente un documento, a nostro giudizio ben formulato e per la gran parte condivisibile, elaborato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Bacoli, adottato con delibera di Giunta Comunale n. 70 del 8.3.2008 e reso esecutivo con Ordinanza Sindacale n. 22 del 11.03.2008, – ma, come tanti altri, mai realmente applicato – prevedeva, entro il 31.12.2008, una raccolta differenziata almeno del 45% (pag 10) con un MINOR COSTO A REGIME (non maggior costo, bensì MINOR costo) di 646.225,90 Euro.
Di fronte a tale paradossale, sconcertante situazione alcuni cittadini di Bacoli hanno ritenuto necessario presentare, ed hanno presentato, regolare esposto alla Corte dei Conti.
Volendo peraltro essere anche propositivi hanno inoltre elaborato, come Gruppo Ambiente in sede di Agenda 21, proposta di revisione del contratto con la Flegrea Lavoro, che tutti possono consultare sul sito del Comune di Bacoli, cliccando sulla sezione Agenda 21.

Annamaria Varriale e Alessandro Parisi

2 pensieri riguardo “Flegrea Lavoro: Il Prezzo della Disfatta

  • 10 Settembre 2009 in 07:20
    Permalink

    Finalmente dopo le BUGIE dell'ex amministrazione viene fatta CHIAREZZA sulla pessima gesione della Flegrea Lavoro s.p.a..

    Un dato è sicuro : l'ex amministrazione comunale non ha mai controllato i fondamentali requisiti di efficacia, efficienza ed economicità della gestione : questo si chiama semplicemente FALLIMENTO GESTIONALE !!!!!!!!!!

    Nel brusio e nel chiacchiericcio che alimentano le cortine fumogene che servono a NASCONDERE palesi incapacità e imbarazzanti contraddizioni fondate solo su beceri opportunismi, si ricorda che la Corte dei Conti sta finalmente indagando su tali palesi RESPONSABILITA' ……

    Nessuno può illudersi che non si dovrà mai pagare per tutta la precarietà e il degrado che qualcuno ha profuso nella nostra Bacoli.

    Sara Lucci
    saralucci@libero.it

    Risposta
  • 10 Settembre 2009 in 17:01
    Permalink

    il mio pensiero?siamo alle solite, non irusciamo a capire che il lavoro crea ricchezza.Questo è un paese, Italia e bacoli, che non possono fare a meno di industrie ecologicamente sane, che creano ricchezza.E la prima ricchezza è il mare, il territoio, le scuole che formano e qualificano, i mestieri tradizionali, un commercio sano e moderno.Come è stata concepita la Flegrea lavoro , è esattamente un esempio di spreco e di concezione aziendale assistita.Un errore anche della Sinistra che ha abbandonato il lavoro come creazone di ricchezza sociale, per fumi di assistenza in cambio di consenso elettorale.Riprendere il discorso del Lavoro come condizione inalienabile dell'esperienza umana, è fare piazza pulita di tutta la monnezza prodotta e non raccolta.

    Enzo Crosio

    Risposta

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